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Colori penna di Autocad in ArchiCAD

Questo è un articolo di approfondimento su ArchiCAD, scritto da 3dita.
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Per chi lavora sia con Autocad che con ArchiCAD, uno dei principali problemi che si presenta, durante l’importazione di file è il conservare l’aspetto del file da un programma all’altro. Non è un problema di poco conto, visto che a volte i colori penna di Autocad vengono tradotti in linee bianche in ArchiCAD, che quindi diventano di fatto invisibili sul fondo bianco del disegno.

Fortunatamente esiste un modo semplice per crearsi in maniera automatica un set di penne che traduce i colori della tabella di stampa acad.ctb in un set di penne Colori Autocad in ArchiCAD.

Faccio un esempio: mettiamo di dover importare questo file bidimensionale di Autocad, per cominciarne la modellazione in ArchiCAD.

Il disegno di partenza in Autocad

Il piccolo trucco consiste nell’aprire direttamente il file dwg in ArchiCAD: questa è una procedura non corretta, come avrò modo di spiegare in uno dei prossimi video di 3dita, perché così facendo perdo tutti i vantaggi di ArchiCAD. Tuttavia, se apro direttamente il dwg, ArchiCAD creerà automaticamente un set di penne corrispondente alla tabella di stampa di Autocad. Questo è possibile perché dal menù Archivio>Apri ho la possibilità di specificare l’apertura di un file dwg, piuttosto che di un file pln proprietario di ArchiCAD

Apertura Documento

Ecco il file, aperto in ArchiCAD, cui ho permesso di impostare lo sfondo nero come in Autocad.

Il disegno, aperto in ArchiCAD

Come si vede, a parte le differenze nell’interfaccia, il disegno appare perfettamente uguale a quanto appariva nella finestra di Autocad. Ora, se apro il menù Opzioni>Attributi Elemento>Penne e Colori

il menù penne e colori

Ecco che si apre l’interfaccia dei colori penna di ArchiCAD, e l’ultimo set di penne, come si vede, si chiama proprio Colori Autocad! Interessante… e la cosa divertente è che questo set di penne viene creato solo seguendo questa procedura: se faccio l’importazione corretta del dwg in ArchiCAD questa trasformazione non si verifica!

il set di penne colori autocad

A questo punto non devo far altro che aprire il gestore attributi da Opzioni>Attributi Elemento>Gestore Attributi, per aprire la finestra che mi permetterà di esportare questo set di penne.

menù Gestore Attributi

Nella finestra che si apre, basta cliccare sulla terza scheda da sinistra, selezionare il set di penne, cliccare sul pulsante aggiungi e infine su Salva: la procedura è descritta nell’immagine che segue:

salvataggio del set di penne
Clicca sull’immagine, per ingrandire

Una volta salvato il file, in formato .aat, esso è disponibile per tutti i nostri progetti. Tra qualche giorno vi farò vedere anche come importare correttamente un file di Autocad in ArchiCAD, e come inserire questo set di penne all’interno del disegno.

Spero che questo approfondimento sia stato utile, e come sempre siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti: se avete domande potete lasciarci un commento.


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Video – Alleggerire i file di Sketchup – Seconda Parte

Questo è un video di approfondimento su Sketchup, tratto dalle lezioni tenute da 3dita.
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Uno dei più grandi limiti di SketchUp consiste nel fatto che i file prodotti sono spesso di grandi dimensioni, anche quando si lavora su progetti di medie dimensioni. Nella seconda parte di questo approfondimento, vi mostro quali accorgimenti si possono prendere nella modellazione, per tenere basso il peso del file di Sketchup.

Per visualizzare il filmato è necessario avere Quicktime istallato sul proprio computer.

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Video – Alleggerire i file di Sketchup – Prima Parte

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Uno dei più grandi limiti di SketchUp consiste nel fatto che i file prodotti sono spesso di grandi dimensioni, anche quando si lavora su progetti di medie dimensioni. In una serie di due video che pubblicherò a breve, voglio mostrarvi i settaggi e le tecniche più efficaci per tenere bassa la dimensione file della modellazione in Sketchup

Per visualizzare il filmato è necessario avere Quicktime istallato sul proprio computer.

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L’oggetto Quadro di ArchiCAD

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Per chi lavora con ArchiCAD, l’oggetto quadro è uno strumento molto utile per arricchire velocemente una scena di cui bisogna fare il render. Presenta una cornice parametrica da personalizzare a piacere, e c’è anche la possibilità di inserire una propria immagine. E’ tale inserimento a non essere una operazione immediata, infatti molto spesso mi viene chiesto come fare, per inserire una immagine personale nella cornice dell’oggetto quadro.

La risposta è semplice: l’immagine che si vuole inserire deve essere preventivamente caricata nella libreria di ArchiCAD. Vi mostro i passaggi da effettuare per caricare l’immagine: mettiamo di avere la scena di un interno

configurazioneiniziale

Se in questa scena seleziono l’oggetto quadro e ne apro i settaggi (Tasto destro del mouse>Settaggi selezione oggetto, oppure ctrl/cmd+T sulla tastiera), mi trovo di fronte a questa finestra di dialogo:

la finestra di dialogo Oggetto Quadro

In cui posso attivare l’opzione “Usa immagine personale”. Ma quando lo faccio non mi viene chiesto di specificare il percorso a un file, ma solo il nome di un file.

Le opzioni in dettaglio
Ecco perché è necessario caricare il file di immagine in libreria. Purtroppo non posso farlo da questa finestra, ma devo aprire il Gestore della Libreria dal menù archivio: Menù Archivio>Librerie e Oggetti>Gestore della Libreria

Finestra Gestore della Libreria

Da qui posso andare a cercare nel computer, per caricare una immagine o una foto scattata, da inserire nel quadro al posto dell’immagine di default. Io ho scelto un panorama di Ischia, con la Chiesa del Soccorso.

ischia

Scelta la foto, basta che faccia click su “Ricarica” per trovare questa immagine all’interno della libreria di ArchiCAD.

Se ora torno nella finestra dei settaggi dell’oggetto quadro, posso andare a inserire il nome del file (compresa l’estensione .jpg) nella casella apposita

settaggi_personalizzati

E quindi, dando l’OK nella finestra, se tutto è andato bene ritroverò l’immagine caricata, posizionata all’interno del quadro!

configurazionefinale

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Video – Sketchup – Copia multipla di elementi lungo una linea o lungo un percorso

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In questo video spiego come effettuare la copia multipla di elementi lungo una singola linea, oppure lungo un percorso più articolato, fino ad arrivare a copiare gli elementi lungo il percorso di una curva di livello.

I plugin che sono stati usati nel video sono:

Copy Along Path

Weld

entrambi della collezione script di Smustard

Per visualizzare il filmato è necessario avere Quicktime istallato sul proprio computer.

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Aggiornamento Veloce – Motore di ricerca per Plugin di Sketchup

Sketchucation

Negli ultimi giorni è stata lanciata la nuova home page di Sketchucation (www.sketchucation.com). Sketchucation raccoglie alcuni dei migliori utilizzatori di Sketchup, e anche alcuni dei migliori programmatori di script ruby per Sketchup. Il sito è completamente in inglese, purtroppo, ma leggendo il forum ho notato una cosa interessante: nella home page c’è un link messo ben in evidenza che si chiama Extensions. Cliccandoci sopra, si arriva a una pagina che elenca in ordine alfabetico tutti i plugin di cui si parla nel forum, e si può fare una ricerca veloce con parole chiave.

Uno strumento fondamentale per non perdere troppo tempo nella ricerca di una estenzione di Sketchup, di cui si sa già il nome!

Ci scusiamo per la pausa nei post tecnici, dovuta a una gran mole di lavoro nelle ultime due settimane. Vi invitiamo a leggere i nostri tutorial, e ricordiamo, per chi fosse interessato, che Martedì 17 Marzo, ore 15.30, si terrà la prima lezione gratuita del corso ArchiCAD e Artlantis, nella nostra sede. E’ gradita la prenotazione online

A presto, con nuovi video e nuovi tutorial sulla architettura digitale!

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Migliorare la qualità delle superfici curve in Archicad

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Oggi mi sono ritrovato a lavorare con lo strumento Volta in ArchiCAD. E’ uno strumento molto versatile, che permette di realizzare superfici estruse con profili complessi… spesso però la qualità della superficie prodotta dallo strumento non è di alta qualità, se si usano le impostazioni standard del programma: ci si ritrova ad avere spesso a che fare con curve troppo spezzettate, che quindi sia in sezione che nel render daranno problemi di visualizzazione. Faccio un esempio: se dalla barra strumenti attivo lo strumento falda, e poi scelgo l’opzione volta

Lo strumento volta di ArchiCAD

Posso andare a disegnare una volta a botte con pochi click, ma il risultato sarà una superficie molto faccettata:

volta

C’è un modo per migliorare la qualità della superficie curva? Ovviamente sì: basta andare a giocare con le opzioni della Bacchetta Magica.

Lo strumento Bacchetta Magica, che in ArchiCAD viene invocato dalla Barra Spaziatrice, ha varie funzioni di interattività, tra cui il trasformare automaticamente linee in muri e solai tridimensionali. In generale però, le opzioni di questo strumento regolano tutte quelle trasformazioni automatiche che avvengono all’interno di di ArchiCAD. Questo va dalla creazione di cupole, alla approssimazione della curva nei Profili Complessi, dall’andamento di un muro curvo fino alla qualità della superficie di una volta creata con lo strumento apposito.

Per accedere a queste impostazioni basta cliccare sul menù opzioni e selezionare “Settaggi Bacchetta Magica”: si aprirà questa finestra di dialogo

La finestra settaggi Bacchetta Magica

in cui si possono vedere le impostazioni di default per la Bacchetta Magica. L’opzione deviazione dalla curva attivata, genera la volta vista in precedenza

il risultato alla conferma del comando

Ecco perché, quando si dà la conferma al profilo, nello strumento Volta, la curva che prima era buona, ora risulta spezzata in pochi elementi.

Se invece imposto come criterio la lunghezza del segmento, otterrò sicuramente risultati migliori. Ad esempio posso imporre che ogni segmento lungo la curva abbia una lunghezza di 25 centimetri

settaggi

Attenzione: bisogna abilitare la scelta, non basta scrivere il valore!

Ora la volta che ottengo ha un aspetto decisamente migliore:

Volta Liscia

Una volta eseguita l’operazione, è bene far tornare i settaggi della Bacchetta Magica a quelli di default. Questo perché il cambiamento dei settaggi è globale, e interessa ogni operazione successiva alla modifica effettuata.

Bisogna anche considerare che più facce di un solido implicano un modello più complesso e quindi più pesante da far gestire al proprio computer, per questo curve con questa definizione vengono usate solo quando l’oggetto da renderizzare è in primo piano. In ogni altro caso, i settaggi di default saranno sufficienti.

Ecco anche perché molti oggetti di libreria di ArchiCAD hanno un parametro che si chiama “Risoluzione”, che può essere alzato o abbassato. Più alto il valore, migliore la qualità del modello, ma anche più pesante il file!

Spero che abbiate trovato utile questo approfondimento, e siete di liberi di farmi altre domande sull’argomento, oppure aggiungere qualcosa a queste note.

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Sketchup – Nuovo Plugin – Follow and Rotate – Seconda Parte

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Nella prima parte di questo approfondimento, ho mostrato il funzionamento del plugin Follow and Rotate, mostrandovi come sia possibile creare colonne dalla geometria complessa con questo strumento. C’è un problema, tuttavia: Follow and rotate funziona solo selezionando una faccia e una curva.
Se infatti provate ad applicare Follow and rotate alla configurazione che mostro qui sotto, vedrete che non succede nulla: la finestra di dialogo  del plugin non compare.

Ricordo che se non vedete il menù Plugins, nella barra dei menù di Sketchup, allora dovete attivare le estensioni: menù Finestra>Preferenze>Estensioni e inserite il segno di spunta in tutte le caselle. Oltre ad attivare la Sabbiera, avrete anche il menù Plugins sulla destra della barra menù.

trilobo

Il problema, in questo caso, è che la linea è composta da un solo segmento, mentre il plugin cerca una linea composta da più segmenti, come nel caso delle curve di Sketchup.  Se aprite l’editor stili (Menù Finestra>Stili), cliccate prima su modifica, e poi sul primo cubetto a sinistra (quello visualizzato a fil di ferro) potete attivare l’opzione “estremità”, e, se è attivata, disattivate l’opzione “profili”.

styles

Otterrete una rappresentazione simile a questa:

Le estremità delle linee

In pratica quello che vedete ora sono l’inizio e la fine di ogni segmento, evidenziato con un elemento più spesso. Se ora seleziono la linea verticale con il tasto destro, posso attivare l’opzione “dividi”…

Operazione dividi sulla linea

…e chiedere a Sketchup di dividere il segmento in più parti uguali. Nello specifico voglio dividere la linea in 10 segmenti. Tra pochissimo capirete anche perché divido per 10.

Fatta l’operazione, quando deseleziono la linea, vedrete l’inizio e la fine di ogni segmento, grazie alla impostazione degli stili fatta in precedenza.

Il segmento diviso in 10

E’ quasi tutto pronto per creare la colonna con Follow and rotate, ma manca ancora un passaggio fondamentale: tutti i segmenti devono essere saldati insieme, a formare una unica polilinea fatta da questi elementi. Per farlo uso un altro plugin fondamentale nella pratica di ripulire un file cad importato da autocad: il plugin si chiama Weld.
Weld, che in inglese significa saldare, fonde insieme più segmenti separati, e restituisce un unico elemento. Quindi, vado a selezionare i dieci segmenti, e applico il comando dal menù Plugins di Sketchup.

Prima di fare l’operazione ho attivato la finestra “Informazioni Entità” che si attiva dal menù “Finestra”. Osservate come cambiano le informazioni sugli elementi selezionati, prima e dopo aver applicato Weld.

prima_dopo_weld1

Interessante vero? Ora ho un unico elemento (che Sketchup identifica come una curva), composto di 10 segmenti, ovvero proprio quello di cui avevo bisogno per attivare Follow and rotate!

Vado quindi a selezionare la faccia della sezione (e solo la faccia, senza i bordi) e la linea che ho modificato poco fa. Seleziono Follow and rotate, dal menù Plugins e…

followandrotate

…ecco che ricompare la finestra di dialogo!

Ora però bisogna capire come applicare i valori di rotazione lungo la linea. Per capirlo, separo l’operazione fatta da Follow and rotate in due fasi: in pratica, ogni segmento della linea creata prima rappresenta un passo nell’operazione che andiamo a fare. Per ogni passo, il plugin effettua una estrusione lunga quanto il passo e una rotazione in gradi pari al valore che do nel dialogo rotazione.

Un passo del follow and rotate

Ecco perché ho dato un valore di 10, quando ho fatto la divisione della linea. In questo modo posso assegnare un valore specifico alla rotazione, e sapere cosa aspettarmi nel risultato finale!
Infatti, se ora specifico 9, come valore di rotazione, ottengo una rotazione finale di novanta gradi rispetto alla faccia originale. Quindi se voglio una rotazione di 180 gradi, che cosa farò? Esatto, specifico 18 come gradi di rotazione :)

La colonna completata

Una volta creata la colonna, la cui geometria viene automaticamente raggruppata, è possibile fare varie operazioni, tra cui consiglio di applicare un “Ammorbidisci bordi” (si attiva dal menù Finestra), e poi trasformare la colonna creata in un componente, in modo che la geometria della colonna venga calcolata una sola volta dal programma. In questo modo, anche se ho creato un oggetto con molte facce, il programma non si rallenta troppo.

Con questo si conclude l’approfondimento su Follow and Rotate. Vi ricordo che potete trovare il link per scaricare questo plugin e anche il Weld citato nell’articolo, nella sezione Deposito Plugin del sito.

Buon lavoro con Sketchup e i Plugin!