<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>3Dita news&#187; 3Dita news</title>
	<atom:link href="http://www.3dita.it/index/category/approfondimenti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.3dita.it/index</link>
	<description>Tutorial e Approfondimenti su Sketchup, Vray e Photoshop</description>
	<lastBuildDate>Tue, 27 Jul 2010 20:00:23 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Erba realistica in un render con Photoshop</title>
		<link>http://www.3dita.it/index/2010/03/erba-realistica-in-un-render-con-photoshop/</link>
		<comments>http://www.3dita.it/index/2010/03/erba-realistica-in-un-render-con-photoshop/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 10:54:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Photoshop]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.3dita.it/index/?p=610</guid>
		<description><![CDATA[Nei render architettonici, uno degli effetti più complicati da ottenere è quello di un prato di erba realistico. Un prato, per intenderci, che mostri i fili di erba a ridosso degli elementi costruttivi che esso circonda.
Osservate l&#8217;esempio nella figura seguente:
 
Clicca sull&#8217;immagine per ingrandire
In questo pezzetto di render, materiali e luce sono stati impostati correttamente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei render architettonici, uno degli effetti più complicati da ottenere è quello di un prato di erba realistico. Un prato, per intenderci, che mostri i fili di erba a ridosso degli elementi costruttivi che esso circonda.</p>
<p>Osservate l&#8217;esempio nella figura seguente:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/esempio_erba.jpg" rel="shadowbox[post-610];player=img;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-611" title="Erba non realistica" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/esempio_erba-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a><em> </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandire</em></p>
<p style="text-align: justify;">In questo pezzetto di render, materiali e luce sono stati impostati correttamente, ma il piano del prato si interrompe in maniera troppo improvvisa contro la verticale del muro. In questo momento l&#8217;aspetto è quello di un tappeto, o di un foglio di carta con la tessitura del prato spalmata sopra.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;aspetto più corretto, in questa figura, dovrebbe essere questo:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/finale2.jpg" rel="shadowbox[post-610];player=img;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-613" title="Effetto Erba Finale" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/finale2-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a><em> </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandire</em></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; possibile ottenere questo effetto in due modi, prima di fare il render, nel programma di modellazione, oppure dopo, modificando l&#8217;immagine finale. La prima soluzione però comporta tempi di calcolo molto elevati, perché costringe ad usare uno strumento che si chiama <strong>Displacement</strong> che dà spesso ottimi risultati nel rendere il rilievo delle superfici, ma richiede moltissime risorse alla macchina che sta facendo il render. Usando il displacement si passa facilmente da qualche minuto di calcolo a qualche <strong>ora</strong>. E&#8217; naturale voler trovare una soluzione alternativa che dia un risultato simile in meno tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo allora i passi che seguo con Photoshop, per ottenere un bel prato realistico. Una volta aperta l&#8217;immagine nel programma, creo subito un nuovo livello vuoto, al di sopra dello sfondo.</p>
<p style="text-align: left;">Dal menù Livelli, devo cliccare sulla prima voce &#8220;Nuovo&#8230;&#8221; e poi &#8220;Livello&#8221;, chiamo il nuovo livello &#8220;Erba1&#8243; e clicco su ok.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/nuovolivello.jpg" rel="shadowbox[post-610];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-616" title="nuovolivello" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/nuovolivello.jpg" alt="" width="426" height="160" /></a></p>
<p style="text-align: left;">In alternativa ai menù posso usare la scorciatoia Ctrl+Shift+N che richiama la stessa finestra di dialogo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/stamp.jpg" rel="shadowbox[post-610];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-619" title="Strumento Timbro" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/stamp.jpg" alt="" width="103" height="102" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Ora attivo lo strumento <strong>Timbro </strong>e mi assicuro prima di tutto che alla voce &#8220;Campionatura&#8221; sia attivo &#8220;Liv Att-Sott&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/settaggi_livello.jpg" rel="shadowbox[post-610];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-617" title="settaggi strumento" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/settaggi_livello.jpg" alt="" width="225" height="90" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Questa opzione mi permette di prelevare i pixel dal livello originale e copiarli su quello superiore. In questo modo non vado a toccare l&#8217;immagine di partenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di partire con il timbro però, devo impostare il giusto pennello per ottenere l&#8217;erba. Dal menù &#8220;Finestra&#8221; seleziono <strong>Pennelli</strong> e si apre una finestra simile a questa:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/finestrapennelli.jpg" rel="shadowbox[post-610];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-614" title="finestrapennelli" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/finestrapennelli.jpg" alt="" width="371" height="442" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dove già si vede il pennello che userò: in basso a destra c&#8217;è un pennello a forma di ciuffo d&#8217;erba, con la dimensione 134. Lo seleziono e mi porto sull&#8217;immagine e vedo che c&#8217;è un altro problema: il pennello è troppo grande.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/spennellata1.jpg" rel="shadowbox[post-610];player=img;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-618" title="spennellata" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/spennellata1-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a><em> </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandire</em></p>
<p style="text-align: justify;">Riduco allora la dimensione del pennello. Per questa immagine dovrebbe andare bene una dimensione di 35. Ora tutto è pronto, e posso cominciare a realizzare i fili d&#8217;erba! Metto il cursore col pennello sull&#8217;erba in ombra, tengo premuto <strong>ALT </strong>sulla tastiera, e clicco: in questo modo ho prelevato i campioni di colore del prato dal livello originale.</p>
<p style="text-align: justify;">Se ora comincio a spennellare sulla linea di separazione tra prato e muro, vedrò che i fili d&#8217;erba vengono disegnati con lo stesso colore del prato! Non devo essere troppo preciso nello spennellare, perché il bordo dell&#8217;erba deve essere un po&#8217; irregolare. In più se sbaglio a prelevare delle zone, ad esempio dalla parte illuminata, posso sempre cancellare, perché sto disegnando  su un livello diverso dall&#8217;originale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco una fase intermedia, in cui si vede la differenza tra la parte trattata, a sinistra, con quella ancora da fare, a destra.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/intermedia.jpg" rel="shadowbox[post-610];player=img;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-615" title="Fase Intermedia" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/intermedia-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a><em> </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandire</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ora ho finito la parte in ombra, ma devo ancora trattare la linea d&#8217;ombra dell&#8217;edificio sul prato. E&#8217; qui che si distingue la sensibilità di chi ritocca un render finito, perché per ora il risultato va già bene, ma manca un importante dettaglio: la parte di prato soleggiata deve coprire un po&#8217; la linea d&#8217;ombra, altrimenti quel profilo così netto svela che il prato è soltanto un piano.</p>
<p style="text-align: justify;">Devo quindi creare un nuovo livello, al di sotto di <strong>erba1</strong> che chiamerò per semplicità <strong>erba2</strong>, e seguo la stessa procedura del timbro clone usata prima, clonando però la parte soleggiata. Una volta aggiunto questi fili d&#8217;erba, l&#8217;aspetto complessivo migliora drasticamente:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/finale.jpg" rel="shadowbox[post-610];player=img;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-612" title="Effetto Finale" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/finale-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a><em> </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandire</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ora il prato ha un aspetto completamente realistico e può essere scambiato per una vera e propria foto! Magari si può continuare ad aggiungere dettagli, come delle piccole margherite, o delle piccole toppe di zona diversa per rendere la superficie meno omogenea, ma il risultato di base è completo, ed è stato ottenuto in una frazione del tempo necessario a ottenere lo stesso risultato nella modellazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo tutorial è una piccola introduzione a questa tecnica, ma è possibile scaricare altre forme di pennelli per ottenere altri effetti sul prato da varie risorse gratuite. Un buon punto di partenza è <a href="http://www.deviantart.com/" target="_blank">Deviant Art</a> dove i membri mettono a disposizione tantissime risorse gratis in questo senso: una piccola ricerca di &#8220;brushes&#8221; vi farà trovare tantissimi pennelli personalizzati, per migliorare l&#8217;aspetto finale del vostro render.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ti è piaciuto questo articolo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lascia un commento per farci sapere cosa ne pensi di questa tecnica, e se riesci a metterla in pratica, siamo curiosi di vedere i tuoi risultati!</p>
<p>Puoi segnalarci su Digg:</p>
<p><script src="http://digg.com/tools/diggthis.js" type="text/javascript"></script></p>
<p>Ora 3dita ha il suo <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=189576587303" target="_blank">gruppo su Facebook</a>!</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.3dita.it/index/2010/03/erba-realistica-in-un-render-con-photoshop/" target="_blank"><img src="http://www.3dita.it/index/wp-content/plugins/addtofacebook/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.3dita.it/index/2010/03/erba-realistica-in-un-render-con-photoshop/" target="_blank" title="Condividi su Facebook"> Condividi su Facebook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.3dita.it/index/2010/03/erba-realistica-in-un-render-con-photoshop/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>10 cose che (forse) non sapete di Sketchup</title>
		<link>http://www.3dita.it/index/2010/03/10-cose-che-forse-non-sapete-di-sketchup/</link>
		<comments>http://www.3dita.it/index/2010/03/10-cose-che-forse-non-sapete-di-sketchup/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 12:02:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Sketchup]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[google warehouse]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.3dita.it/index/?p=578</guid>
		<description><![CDATA[Dopo aver parlato, nel precedente articolo, delle caratteristiche di base nascoste in Google Sketchup, vediamo ora una serie di funzioni più o meno avanzate che non tutti sanno essere presenti nel programma. Con questa lista vogliamo dimostrare, ancora una volta, che non bisognerebbe fermarsi alla prima impressione con il software di Google, ma imparare a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver parlato, nel precedente articolo, delle caratteristiche di base nascoste in Google Sketchup, vediamo ora una serie di funzioni più o meno avanzate che non tutti sanno essere presenti nel programma. Con questa lista vogliamo dimostrare, ancora una volta, che non bisognerebbe fermarsi alla prima impressione con il software di Google, ma imparare a conoscerlo prima di classificarlo come un programma &#8220;semplice&#8221;.</p>
<h3><strong>1. Sketchup permette di realizzare fotoinserimenti fotografici.</strong></h3>
<p>Forse una delle caratteristiche più nascoste del programma, eppure basta un comando veloce e si hanno a disposizione comandi intuitivi per sistemare la propria vista prospettiva in accordo con una foto scattata.<br />
Basta selezionare il comando &#8220;importa&#8221; dal menù file, importare una immagine e selezionare l&#8217;opzione: &#8220;Utilizza come nuova foto abbinata&#8221;. Si aprirà una interfaccia simile a quella che vedete nell&#8217;immagine sottostante, che vi permette di regolare gli assi prospettici, e la scala di proporzione. Fatto questo, importate oggetti dal Deposito di oggetti 3D di Google, oppure cominciate a modellare in un&#8217;altra scena, e tutte le modifiche saranno in accordo con la prospettiva impostata.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/inserimento_fotografico.jpg" rel="shadowbox[post-578];player=img;"><img class="size-medium wp-image-586  aligncenter" title="Inserimento Fotografico con Sketchup" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/inserimento_fotografico-300x132.jpg" alt="" width="300" height="132" /></a></p>
<h3><strong>2. E&#8217; possibile modellare un oggetto correttamente, direttamente da una foto importata.</strong></h3>
<p>Continuando con l&#8217;esempio dell&#8217;edificio precedente (il Padiglione dell&#8217;America Latina alla Mostra d&#8217;Oltremare a Napoli), una volta importata la foto, e impostata la corretta prospettiva, è possibile modellare su quella foto, per ottenere un modello 3D molto vicino all&#8217;oggetto reale, su cui è possibile &#8220;spalmare&#8221; le tessiture tratte proprio dalla foto, per aggiungere un ulteriore livello di realismo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/modellazione.jpg" rel="shadowbox[post-578];player=img;"><img class="size-medium wp-image-587    aligncenter" title="Edificio modellato dalla foto" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/modellazione-300x137.jpg" alt="" width="300" height="137" /></a></p>
<h3><strong>3. E&#8217; possibile animare un percorso</strong></h3>
<p>Creando vari punti di vista fissi, grazie alla palette &#8220;Scene&#8221; che si attiva dal menù finestre, il programma poi passa da una scena all&#8217;altra animando il percorso. Da Finestre&gt;&#8221;informazioni modello&#8221; poi è possibile modificare la durata del passaggio tra una vista e la successiva, permettendo di creare visualizzazioni più o meno fluide.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/done.gif" rel="shadowbox[post-578];player=img;"><img class="size-full wp-image-584  aligncenter" title="Animazione tra due telecamere" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/done.gif" alt="" width="320" height="240" /></a></p>
<h3><strong>4. Sezioni</strong></h3>
<p>Lo strumento &#8220;Sezione&#8221; di Sketchup, permette di impostare spaccati ortogonali e assonometrici del modello realizzato, per modellare gli interni di un edificio, ad esempio, oppure per rappresentare l&#8217;interno di un progetto in maniera efficace e, perché no, accattivante. Non basta: intersecando il piano di sezione con il modello, si ottengono tagli obliqui sulle superfici. Ecco che lo strumento sezione diventa anche un grande alleato nella modellazione avanzata.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/sezione.jpg" rel="shadowbox[post-578];player=img;"><img class="size-full wp-image-590  aligncenter" title="Edificio Sezionato" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/sezione.jpg" alt="" width="392" height="266" /></a></p>
<h3><strong>5. Animare Sezioni e Ombre</strong></h3>
<p>Nella palette &#8220;Scene&#8221; è possibile selezionare quali aspetti di una particolare vista saranno memorizzati e quindi verranno ripristinati quando si torna a tale vista. Ad esempio una vista può essere impostata senza ombre, oppure tra due viste posso impostare un orario differente per vedere come varia l&#8217;andamento dell&#8217;ombreggiatura, in base alle aperture inserite nel progetto.<br />
Se poi tra due scene diverse si attivano due piani di sezione diversi, si otterrà un piano di sezione animato che costruisce o cancella completamente il modello.</p>
<p>Potete vedere un esempio qui: <a href="http://www.3dita.it/sketchup.htm" target="_blank">3dita &#8211; Perché Sketchup</a></p>
<h3><strong>6. Geo referenziamento</strong></h3>
<p>Con Sketchup 7, è possibile ottenere il georeferenziamento del modello prodotto, inserendo la località  dove si sta lavorando. Questo permette poi di esportare il proprio progetto su Google Earth, ad esempio, oppure realizzare un corretto studio della luce solare, magari animando l&#8217;andamento delle ombre.<br />
Per trovare tutte le opzioni, aprite Finestre&gt;Informazioni modello e spostatevi sulla scheda &#8220;Posizione&#8221;<br />
In più il georeferenziamento permette di inserire automaticamente il modello di un edificio esistente su Google Earth.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/georef.jpg" rel="shadowbox[post-578];player=img;"><img class="size-medium wp-image-585  aligncenter" title="georef" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/georef-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" /></a></p>
<h3><strong>7. Texture di un edificio da Google Maps</strong></h3>
<p>Nascosta (in effetti fin troppo) nel menù contestuale di Sketchup, esiste una funzione potentissima che permette di realizzare un contesto urbano usando le foto dei palazzi di una strada, raccolte direttamente da Street View. In questo modo il progetto è inserito correttamente nell&#8217;ambiente cui è destinato, e si può controllare in tempo reale se i materiali scelti sono compatibili con il contesto.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/texture_foto.jpg" rel="shadowbox[post-578];player=img;"><img class="size-medium wp-image-591  aligncenter" title="texture_foto" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/texture_foto-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a></p>
<h3><strong>8. Schizzi a mano libera</strong></h3>
<p>La finestra &#8220;Stili&#8221; nasconde molte più modalità di rappresentazione di quelle che pensate. Quando dovete fare una rapida rappresentazione di un modello, per dare un impatto particolare, questi stili sono molto utili.<br />
Provare per credere:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/schizzo.jpg" rel="shadowbox[post-578];player=img;"><img class="size-medium wp-image-589  aligncenter" title="Stile Schizzo a Mano libera con Sketchup" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/schizzo-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /></a></p>
<h3><strong>9. Prove fisiche</strong></h3>
<p><strong><a href="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/defaultlogo.png" rel="shadowbox[post-578];player=img;"><img class="size-full wp-image-602 alignleft" title="Il logo ufficiale di Sketchy Physics" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/defaultlogo.png" alt="" width="48" height="48" /></a><br />
</strong></p>
<p>Non l&#8217;ho mai provato personalmente, perché nel mio lavoro non mi serve, ma esiste un plugin chiamato SketchyPhysics, che fa interagire gli oggetti di sketchup tra di loro, simulando la forza di gravità, e le collisioni tra elementi. In questo modo è possibile simulare la caduta di una palla lungo un percorso modellato, e tante altre cose.</p>
<p>Se la cosa vi interessa, ecco i riferimenti che vi servono, e qualche filmato esplicativo, preso da youtube.<br />
<a href="http://code.google.com/p/sketchyphysics2/wiki/NewFeatures"></a></p>
<p><a href="http://code.google.com/p/sketchyphysics2/wiki/NewFeatures">http://code.google.com/p/sketchyphysics2/wiki/NewFeatures</a><br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=pj5ctdJbqRk" rel="shadowbox[post-578];player=swf;width=640;height=385;"></a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=pj5ctdJbqRk" rel="shadowbox[post-578];player=swf;width=640;height=385;">http://www.youtube.com/watch?v=pj5ctdJbqRk</a><br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=xPznYr-QLtI" rel="shadowbox[post-578];player=swf;width=640;height=385;"></a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=xPznYr-QLtI" rel="shadowbox[post-578];player=swf;width=640;height=385;">http://www.youtube.com/watch?v=xPznYr-QLtI</a></p>
<h3><strong>10. Disegnare livelli di Videogiochi 3D</strong></h3>
<p><strong><a href="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/logoL4dead.jpg" rel="shadowbox[post-578];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-603" title="Left 4 Dead logo" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/logoL4dead.jpg" alt="" width="288" height="138" /></a><br />
</strong></p>
<p>Esiste un esportatore da Sketchup al gioco 3D &#8220;Left 4 Dead&#8221;. Con piccole accortezze, si può esportare un progetto da Sketchup e poi esplorarlo interattivamente in prima persona nell&#8217;ambiente di gioco.<br />
Per chi volesse approfondire l&#8217;argomento, ecco i riferimenti necessari:</p>
<p><a href="http://digitalurban.blogspot.com/2009/06/sketchup-import-into-left-4-dead-engine.html">http://digitalurban.blogspot.com/2009/06/sketchup-import-into-left-4-dead-engine.html</a></p>
<p><a href="http://www.l4d.com/blog/post.php?id=2510">http://www.l4d.com/blog/post.php?id=2510</a></p>
<p><strong><br />
Ti è piaciuto questo articolo?</strong></p>
<p>Prenditi due minuti per dirci cosa ne pensi nei commenti, oppure puoi segnalarci su Digg:</p>
<p><script src="http://digg.com/tools/diggthis.js" type="text/javascript"></script></p>
<p>Ora 3dita ha il suo <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=189576587303" target="_blank">gruppo su Facebook</a>!</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.3dita.it/index/2010/03/10-cose-che-forse-non-sapete-di-sketchup/" target="_blank"><img src="http://www.3dita.it/index/wp-content/plugins/addtofacebook/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.3dita.it/index/2010/03/10-cose-che-forse-non-sapete-di-sketchup/" target="_blank" title="Condividi su Facebook"> Condividi su Facebook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.3dita.it/index/2010/03/10-cose-che-forse-non-sapete-di-sketchup/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>10 consigli per non mettere da parte Sketchup</title>
		<link>http://www.3dita.it/index/2010/03/10-cose-da-sapere-su-sketchup/</link>
		<comments>http://www.3dita.it/index/2010/03/10-cose-da-sapere-su-sketchup/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 08:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Sketchup]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.3dita.it/index/?p=561</guid>
		<description><![CDATA[
A chi lo apre per la prima volta, Sketchup sembra un programma limitato e semplicistico, orientato all&#8217;utente medio che voglia crearsi il modellino di casa.
Abituati a interfacce super complicate e alla presenza di mille comandi, una finestra che si presenta con pochi pulsanti e una unica area dove disegnare suggerisce che il programma non abbia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/10cose.jpg" rel="shadowbox[post-561];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-564" title="10 cose da sapere su Sketchup" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/10cose.jpg" alt="" width="494" height="155" /></a></p>
<p>A chi lo apre per la prima volta, Sketchup sembra un programma limitato e semplicistico, orientato all&#8217;utente medio che voglia crearsi il modellino di casa.</p>
<p>Abituati a interfacce super complicate e alla presenza di mille comandi, una finestra che si presenta con pochi pulsanti e una unica area dove disegnare suggerisce che il programma non abbia &#8220;niente&#8221;.</p>
<p>Ecco perché abbiamo compilato questa lista di 10 suggerimenti per migliorare l&#8217;esperienza con Sketchup, sia per chi lo ha aperto la prima volta e lo ha abbandonato, sia per chi non lo conosce e vorrebbe utilizzarlo.</p>
<p><span id="more-561"></span></p>
<h3>1. Imparate a gestire gli stili di visualizzazione</h3>
<p>Non c&#8217;è dubbio che il primo motivo per storcere il naso alla visualizzazione di Sketchup è il fatto che uno degli stili di default presenta alcune più spesse delle altre, che danno al modello un aspetto grossolano e &#8220;impreciso&#8221;. Sketchup invece è un modellatore preciso come tutti gli altri, ma sfrutta gli stili di visualizzazione per dare più o meno informazioni sul modello realizzato.</p>
<p>Per impostare uno stile più vicino alla rappresentazione di autocad o di 3D studio max, dal menù finestra scegliete Stili. Nella finestra che si apre, scegliete &#8220;Stili Predefiniti&#8221; dal menù a tendine ed applicate lo stile chiamato &#8220;Stile Ingegneria&#8221;. Vedrete subito modificarsi completamente la visualizzazione del modello realizzato in Sketchup.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/stili.jpg" rel="shadowbox[post-561];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-570" title="Stili di visualizzazione" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/stili.jpg" alt="" width="491" height="201" /></a></p>
<p>C&#8217;è qualche differenza ora tra questo 3D e quello di Autocad? Certo che c&#8217;è: il 3D di Sketchup è stato realizzato in un quarto del tempo!</p>
<h3>2. Impostate correttamente le unità di misura</h3>
<p>Spesso mi sento dire (quando va bene) che Sketchup non è preciso oppure (peggio) che Sketchup non ha le misure. Anche in questo caso siamo in presenza di una semplificazione estrema dello strumento, che quindi a prima vista sembra non esserci.</p>
<p>Se cominciate a disegnare una linea, con Sketchup, basta digitare sulla tastiera la lunghezza desiderata, ad esempio 300cm, e la linea verrà disegnata con quella lunghezza. Non disegnate in centimetri ma in metri? Scrivete 3m e il risultato sarà lo stesso.</p>
<p><a href="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/unita.jpg" rel="shadowbox[post-561];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-572" title="Unità di misura" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/unita.jpg" alt="" width="463" height="324" /></a></p>
<p>In più dal Menù Finestra, posso aprire la finestra Informazioni Modello, in cui la scheda &#8220;unità&#8221; mi permette di specificare l&#8217;unità di misura con cui lavoro, e anche il numero di decimali da poter inserire. Il decimo di millimetro è abbastanza preciso?</p>
<p>Se poi notate che il mouse si muova a scatti mentre disegnate qualcosa, togliete la spunta dalla voce &#8220;abilita snap alla lunghezza&#8221; ed ecco che avete la massima libertà possibile per creare tutto quello che volete.</p>
<h3>3. Usate i gruppi</h3>
<p>Ho visto tantissima gente lavorare in Sketchup senza usare i gruppi. Intere architetture modellate e finite senza separare tra di loro gli elementi del progetto. Risultato? Appena sposto qualcosa nel progetto, tutto il resto del modello si deforma di conseguenza.</p>
<p><a href="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/gruppi.jpg" rel="shadowbox[post-561];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-565" title="gruppi" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/gruppi.jpg" alt="" width="524" height="218" /></a></p>
<p>La soluzione è semplice e veloce: appena avete finito di disegnare un solaio con lo Spingi e Tira, oppure uno sviluppo di muri, selezionate tutto e con il tasto destro cliccato sulla selezione date il comando &#8220;Crea Gruppo&#8221;. In questo modo creo un blocco di modellazione separato da tutti gli altri, che poi posso continuare a modificare facendoci sopra un doppio-click.</p>
<h3>4. Sfruttate i componenti</h3>
<p>Abbiamo parlato di sfruttare la potenza dei componenti già in due diverse occasioni: quando tentavamo di alleggerire il file di Sketchup e quando vi ho parlato del Plugin PathCopy. In entrambi i casi l&#8217;utilità del componente si rivelava immediatamente: un blocco di modellazione, immediatamente modificabile, le cui modifiche si trasferiscono a tutte le copie di quel componente presente nel progetto.</p>
<p>Non solo vi permette di realizzare modifiche immediate su oggetti multipli, ma permette anche di tenere bassa la dimensione del file, perché la geometria del componente viene calcolata soltanto la prima volta.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/trasformazionecomponente.jpg" rel="shadowbox[post-561];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-571" title="Modifica di un componente" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/trasformazionecomponente.jpg" alt="" width="364" height="346" /></a></p>
<p>In più, la geometria di un componente può trovarsi in un file completamente diverso da quello su cui state lavorando, e se lo modificate, tali modifiche vengono trasferite direttamente al componente nell&#8217;altro file.</p>
<p>In più ora Sketchup ha dei componenti dinamici, che si comportano in maniera parametrica.</p>
<h3>5. Usate la Google Warehouse</h3>
<p>Dovete usare nel progetto una <a href="http://sketchup.google.com/3dwarehouse/cldetails?mid=46d4320ef110bfde70b3d29310c3ff43&amp;ct=mdcc&amp;prevstart=0" target="_blank">porta</a> particolare? Vi servono gli arredi di <a href="http://sketchup.google.com/3dwarehouse/cldetails?mid=7188d71af0716c55bac1d5ded88a04bc&amp;ct=mdcc&amp;prevstart=0" target="_blank">Ikea</a> per arredareun interno?</p>
<p>Il <a href="http://sketchup.google.com/3dwarehouse/" target="_blank">deposito di oggetti 3D</a> è al vostro servizio con migliaia di oggett disponibili gratuitamente. Se volete approfondire l&#8217;argomento non posso che rimandarvi al <a href="http://www.3dita.it/index/2009/04/google-3d-warehouse/" target="_blank">nostro precedente articolo sulla Warehouse di Google</a>.</p>
<h3>6. Scoprite i livelli</h3>
<p>Anche Sketchup ha i livelli, che in combinazione con Gruppi e Componenti, vi permettono di lavorare con ordine all&#8217;interno del modello. Per visualizzarli: dal menù Finestra selezionate la voce &#8220;Layer&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/livelli.jpg" rel="shadowbox[post-561];player=img;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-566" title="livelli" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/livelli-300x209.jpg" alt="" width="300" height="209" /></a></p>
<h3>7. visualizzare le finestre di servizio</h3>
<p>Aprite ed esplorate le voci del menù finestra, scoprirete tante altre funzioni che non sospettavate esserci. Due su tutte: aprite la finestra &#8220;Ombre&#8221; per regolare le ombre portate del vostro modello, magari impostate ad un preciso giorno e ora, poi scoprite il pannello &#8220;Scene&#8221; per inserire tutte le telecamere che volete all&#8217;interno del vostro modello.</p>
<h3><strong>8. impostate il vostro modello di lavoro iniziale</strong></h3>
<p>Sketchup offre una serie di Modelli preimpostati di visualizzazione, che vengono caricati all&#8217;apertura del programma. Se però, dopo aver seguito i sette consigli precendenti, avete una scena tipo che vorreste caricare ogni volta, dal menù File scegliete la voce &#8220;Salva come template&#8230;&#8221; e alla prossima apertura del programma troverete le vostre impostazioni di default per cominciare a creare subito tutti i vostri capolavori.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/salvatemplate.jpg" rel="shadowbox[post-561];player=img;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-567" title="Interfaccia di Salva come Template" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/salvatemplate-300x184.jpg" alt="" width="300" height="184" /></a></p>
<h3>9. Plugin</h3>
<p>La forza di Sketchup è che le sue funzioni possono essere ampliate istallando plugin che <a href="http://www.3dita.it/index/2009/03/sketchup-plugin-follow-and-rotate-seconda-parte/" target="_blank">permettono di creare modellazioni complesse</a> e di <a href="http://www.3dita.it/index/2009/10/video-serie-plugin-selection-memory-e-selection-toys-velocizzare-la-selezione-in-sketchup/" target="_blank">gestire il progetto facilmente</a>.</p>
<p>Ho già spiegato come<a href="http://www.3dita.it/index/2009/11/istallazione-dei-plugins-per-sketchup-pc-e-mac/" target="_blank"> istallare i plugin per Sketchup, su Windows e Mac</a>, e ho anche mostrato le <a href="http://www.3dita.it/index/category/plugins/" target="_blank">funzionalità di alcuni specifici plugin</a>. Dategli una occhiata e scoprirete un sacco di cose interessanti.</p>
<h3>10. Velocizzate il lavoro con le scorciatoie da tastiera</h3>
<p>Quando comincerete a usare più spesso Sketchup, noterete che è abbastanza lungo raggiungere i comandi sulle palette ogni volta che voglio muovere o ruotare un oggetto, oppure cliccare con il tasto destro per selezionare la funzione voluta. Dal menù Finestra, selezionate la voce &#8220;Preferenze&#8230;&#8221; Nella scheda &#8220;tasti rapidi&#8221; potete personalizzare come volete le sequenze di tasti per far partire ogni comando, con il vantaggio che tali scorciatoie sono associabili ad ogni plugin istallato. Provate a usarle e vi accorgerete che il vostro lavoro diventa più veloce e anche migliore, perché avete sempre sott&#8217;occhio il vostro modello, invece di dover andare a cercare ogni volta il pulsante del comando.</p>
<p><a href="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/scorciatoie.jpg" rel="shadowbox[post-561];player=img;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-568" title="scorciatoie" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2010/03/scorciatoie-300x171.jpg" alt="" width="300" height="171" /></a></p>
<h3>Bonus: i comandi nascosti del comando sposta</h3>
<p>Costruite un parallelepipedo, selezionatelo e attivate il comando muovi. Ora premete una volta il tasto Ctrl: noterete un più che compare vicino al cursore. Se ora effettuate lo spostamento, sposterete una copia del parallelepipedo, invece che del oggetto originale. Completate lo spostamento, e senza fare altro, premete *5 e invio: ora Sketchup ha creato 5 copie del parallelepipedo, all&#8217;intervallo impostato dallo spostamento.<br />
Ripetete ora lo spostamento con il ctrl, ma invece di premere *5 digitate /5: ora gli oggetti copiati si dispongono tra l&#8217;oggetto originale e il primo oggetto copiato.</p>
<p>Questo comportamento lo trovate anche per il comando di rotazione. Combinato con gruppi e componenti, questo strumento permette di realizzare elementi ripetuti in pochissimo tempo.</p>
<p>Ora sta a voi sbizzarrirvi con le matrici!</p>
<p><strong><br />
Ti è piaciuto questo articolo?</strong></p>
<p>Prenditi due minuti per dirci cosa ne pensi nei commenti, oppure puoi segnalarci su Digg:</p>
<p><script src="http://digg.com/tools/diggthis.js" type="text/javascript"></script></p>
<p>Ora 3dita ha il suo <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=189576587303" target="_blank">gruppo su Facebook</a>!</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.3dita.it/index/2010/03/10-cose-da-sapere-su-sketchup/" target="_blank"><img src="http://www.3dita.it/index/wp-content/plugins/addtofacebook/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.3dita.it/index/2010/03/10-cose-da-sapere-su-sketchup/" target="_blank" title="Condividi su Facebook"> Condividi su Facebook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.3dita.it/index/2010/03/10-cose-da-sapere-su-sketchup/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Anteprima] Video Approfondimento &#8211; Il profilo complesso di ArchiCAD</title>
		<link>http://www.3dita.it/index/2010/02/profilo-complesso-archicad/</link>
		<comments>http://www.3dita.it/index/2010/02/profilo-complesso-archicad/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 09:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Archicad]]></category>
		<category><![CDATA[Podcast]]></category>
		<category><![CDATA[Video Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[anteprima]]></category>
		<category><![CDATA[archite]]></category>
		<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[modellazione]]></category>
		<category><![CDATA[on line]]></category>
		<category><![CDATA[profilo complesso]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[video on demand]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.3dita.it/index/?p=552</guid>
		<description><![CDATA[Questo è un video di approfondimento su ArchiCAD, tratto dalle lezioni tenute da 3dita.
Leggi le informazioni sui corsi organizzati da 3dita
Questo lungo video, spiega il processo per realizzare un profilo complesso con un muro, in ArchiCAD 12. Questo è un video di anteprima del Corso Completo di ArchiCAD che distribuiremo tra poco attraverso un canale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="intropost">Questo è un video di approfondimento su ArchiCAD, tratto dalle lezioni tenute da 3dita.<br />
<a href="http://www.3dita.it/formazione.htm" target="_blank">Leggi le informazioni sui corsi organizzati da 3dita</a></p>
<p>Questo lungo video, spiega il processo per realizzare un profilo complesso con un muro, in ArchiCAD 12. Questo è un video di anteprima del<strong> Corso Completo di ArchiCAD</strong> che distribuiremo tra poco attraverso un canale di Video on Demand.</p>
<p>Pubblichiamo il video per accontentare la forte richiesta di una spiegazione su questo, che è uno degli strumenti più innovativi delle ultime versioni di ArchiCAD.</p>
<p>Per visualizzare il filmato è necessario avere <a href="http://www.apple.com/quicktime/download/" target="_self">Quicktime</a> istallato sul proprio computer.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="shadowbox;height=480;width=750" href="/corsi/movies/archicad/profilo_complesso_archicadk.mov"><img class="aligncenter" style="max-width: 800px;" src="/index/wp-content/uploads/videoapp_archicad.jpg" alt="" /></a></p>
<p><strong><br />
Hai trovato utile questo video?</strong></p>
<p>Se non hai tempo o voglia di lasciare un commento, per favore almeno segnalaci su Digg:</p>
<p><script src="http://digg.com/tools/diggthis.js" type="text/javascript"></script></p>
<p>Oppure su FaceBook!</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.3dita.it/index/2010/02/profilo-complesso-archicad/" target="_blank"><img src="http://www.3dita.it/index/wp-content/plugins/addtofacebook/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.3dita.it/index/2010/02/profilo-complesso-archicad/" target="_blank" title="Condividi su Facebook"> Condividi su Facebook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.3dita.it/index/2010/02/profilo-complesso-archicad/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Istallazione dei Plugins per Sketchup &#8211; PC e Mac</title>
		<link>http://www.3dita.it/index/2009/11/istallazione-dei-plugins-per-sketchup-pc-e-mac/</link>
		<comments>http://www.3dita.it/index/2009/11/istallazione-dei-plugins-per-sketchup-pc-e-mac/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 11:16:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Plugins]]></category>
		<category><![CDATA[Sketchup]]></category>
		<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[modellazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ruby]]></category>
		<category><![CDATA[Script]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.3dita.it/index/?p=438</guid>
		<description><![CDATA[Questo è un video di approfondimento su Sketchup, tratto dalle lezioni tenute da 3dita.
Scopri perché 3dita sceglie Sketchup per il suo lavoro
Leggi le informazioni sui corsi organizzati da 3dita
A seguito di una richiesta presente nei commenti, e per dare maggiore visibilità alla procedura, in questo articolo andiamo a vedere come istallare un Plugin per Sketchup, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="intropost">Questo è un video di approfondimento su Sketchup, tratto dalle lezioni tenute da 3dita.<br />
<a href="http://www.3dita.it/sketchup.htm" target="_blank">Scopri perché 3dita sceglie Sketchup per il suo lavoro</a><br />
<a href="http://www.3dita.it/formazione.htm" target="_blank">Leggi le informazioni sui corsi organizzati da 3dita</a></p>
<p>A seguito di una richiesta presente nei commenti, e per dare maggiore visibilità alla procedura, in questo articolo andiamo a vedere come istallare un Plugin per Sketchup, sia su Windows che su Mac.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-517     aligncenter" style="margin: 5px;" title="Articolo su Sketchup" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2009/12/icon_sketchup.jpg" alt="Articolo su Sketchup" width="75" height="75" /></p>
<p>Per seguire la procedura completa di istallazione dei Plugin:<br />
<span id="more-438"></span></p>
<p>L&#8217;unica premessa necessaria per l&#8217;istallazione è che alcuni plugin non funzionano su Mac, per un problema di incompatibilità nelle finestre di dialogo.</p>
<p>Per questo alla fine dell&#8217;articolo ho inserito una lista di Plugin che non funzionano sotto Mac.</p>
<h3><strong>Istallare i Plugin su Windows<br />
</strong></h3>
<p><img class="size-full wp-image-443 alignleft" style="margin: 5px;" title="Plugins su Windows" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2009/11/skpwin.gif" alt="Plugins su Windows" width="176" height="84" /></p>
<p>Un file plugin per SketchUp è rappresentato nella maggior parte dei casi da un singolo file con estensione .rb<br />
In alcuni casi, i plugin sono molto complessi e quindi tutti i file che lo compongono sono inseriti in una cartella. In entrambi i casi però, l&#8217;istallazione di un plugin è abbastanza semplice: è sufficiente copiare questi file all&#8217;interno della cartella Plugins delle cartelle di sistema di SketchUp.<br />
Quindi: chiudete SketchUp se lo avete aperto (avendo cura di salvare ogni eventuale file modificato) ed aprite una finestra di Risorse del Computer.</p>
<p>Navigate fino alla posizione: C:\Programmi\Google\Google SketchUp 7\Plugins.</p>
<p>(N.B.: il numero della versione di Sketchup dipende da quale versione del programma è istallata sul computer!)</p>
<p>Ora aprite una nuova finestra di Esplora Risorse e navigate fino alla posizione dove avete scaricato il vostro plugin.</p>
<p>A questo punto è necessario semplicemente selezionare i file ed effettuare un copia-incolla all&#8217;interno della cartella Plugins.</p>
<p>Al prossimo riavvio di SketchUp, il plugin verrà caricato automaticamente e le sue funzioni saranno attivate all&#8217;interno del programma.</p>
<p>Se non vedete il menù Plugins, nella barra dei menù di Sketchup, allora dovete attivare le estensioni:  dal menù Finestra cliccate su Preferenze e poi Estensioni nella finestra che si è aperta. Mettete il segno di spunta in tutte le caselle. Oltre ad attivare la Sabbiera, avrete anche il menù Plugins sulla destra della barra menù.</p>
<h3><strong>Istallare i Plugin su Mac</strong></h3>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-442" title="Plugins su Mac" src="http://www.3dita.it/index/wp-content/uploads/2009/11/skpmac.gif" alt="Plugins su Mac" width="176" height="84" /><br />
</strong></p>
<p>La procedura per istallare un Plugin per Sketchup su Mac è molto simile a quella su PC. Bisogna semplicemente individuare la cartella giusta in cui andare a copiare i file, e al successivo avvio del programma l&#8217;aggiunta sarà attiva e disponibile.</p>
<p>Per istallare quindi: chiudete SketchUp dando il comando Cmd+Q se lo avete aperto (avendo cura di salvare ogni eventuale file modificato) ed aprite una finestra del Finder.</p>
<p>Navigate fino alla posizione: Macintosh HD &gt; Libreria &gt; Application Support &gt; Google Sketchup 7 &gt; plugins</p>
<p>(Anche in questo caso il numero della versione di Sketchup dipende dalla versione istallata)</p>
<p>A questo punto aprite una nuova finestra del Finder (Cmd+N) per individuare la cartella in cui avete scaricato i Plugin, e fate un copia incolla dei file nella cartella di sistema di Sketchup. Molto probabilmente vi verrà richiesta la password di amministratore.</p>
<p>Al prossimo riavvio di SketchUp, il plugin verrà caricato automaticamente e le sue funzioni saranno attivate all&#8217;interno del programma.</p>
<p>Se non vedete il menù Plugins, nella barra dei menù di Sketchup, allora dovete attivare le estensioni:  dal menù Finestra cliccate su Preferenze e poi Estensioni nella finestra che si è aperta. Mettete il segno di spunta in tutte le caselle. Oltre ad attivare la Sabbiera, avrete anche il menù Plugins sulla destra della barra menù.</p>
<h3>Quali Plugin non funzionano sotto Mac?</h3>
<p>Quasi tutti i Plugin funzionano in entrambi i sistemi operativi. Ce ne sono alcuni però che non funzionano per un problema relativo alle finestre di dialogo. Si spera che prima o poi l&#8217;uso di tecnologie proprietarie venga deprecato a favore di metodi multipiattaforma. Ecco l&#8217;elenco dei Plugin che, ad oggi, non funzionano sotto Mac:</p>
<p><strong>Rps Space Design</strong>, <strong>Su Podium</strong>, e vari altri <strong>Plugin per l&#8217;esportazione</strong> in programmi che funzionano solo sotto Windows.</p>
<p>La più notevole lacuna nei plugin per il disegno e la modellazione è <strong>Protude</strong>, un bellissimo Plugin per l&#8217;aggiunta di dettaglio sulle superfici. In alternativa si può usare <a title="Greeble 2" href="http://www.smustard.com/script/Greeble2" target="_blank">Greeble2</a> di Chris Fullmer.</p>
<p>Se trovate qualche altro Plugin per Sketchup che non funziona sotto Mac, non esitate a segnalarcelo nei commenti!</p>
<p><strong><br />
Hai trovato utile questo video?</strong></p>
<p>Se non hai tempo o voglia di lasciare un commento, per favore almeno segnalaci su Digg:</p>
<p><script src="http://digg.com/tools/diggthis.js" type="text/javascript"></script></p>
<p>Oppure su FaceBook!</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.3dita.it/index/2009/11/istallazione-dei-plugins-per-sketchup-pc-e-mac/" target="_blank"><img src="http://www.3dita.it/index/wp-content/plugins/addtofacebook/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.3dita.it/index/2009/11/istallazione-dei-plugins-per-sketchup-pc-e-mac/" target="_blank" title="Condividi su Facebook"> Condividi su Facebook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.3dita.it/index/2009/11/istallazione-dei-plugins-per-sketchup-pc-e-mac/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>