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Aggiornamento per il sito 3dita con alcune novità!

Il sito 3dita ha subito un radicale rinnovamento della grafica, aggiornando alcune delle sue pagine, ma mantenendo la qualità di sempre.

Ora sulle pagine del sito troverete la nostra nuova offerta formativa, oltre alla possibilità di contattarci per  realizzare viste 3D dei vostri progetti.

Su tutte le pagine sono presenti collegamenti a Facebook dove abbiamo aperto la Pagina Ufficiale di 3dita!

In più, tutte le persone che ci contatteranno, riceveranno un oggetto 3D preparato da noi da poter usare liberamente nei loro modelli.

L’aggiornamento del sito coincide anche con una nuova linea di notizie che pubblicheremo sul blog: non ci saranno più solo segnalazioni dal mondo di SketchUp, Photoshop e 3D Studio Max, ma anche brevi notizie di nuove tecnologie e di risultati raggiunti nel campo del design di cui vogliamo parlare.

Speriamo che la nuova grafica piaccia ai vecchi e nuovi visitatori del sito, e vi aspettiamo per consigli, critiche e riflessioni su queste pagine!

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[Anteprima] Video Approfondimento – Il profilo complesso di ArchiCAD

Questo è un video di approfondimento su ArchiCAD, tratto dalle lezioni tenute da 3dita.
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Questo lungo video, spiega il processo per realizzare un profilo complesso con un muro, in ArchiCAD 12. Questo è un video di anteprima del Corso Completo di ArchiCAD che distribuiremo tra poco attraverso un canale di Video on Demand.

Pubblichiamo il video per accontentare la forte richiesta di una spiegazione su questo, che è uno degli strumenti più innovativi delle ultime versioni di ArchiCAD.

Per visualizzare il filmato è necessario avere Quicktime istallato sul proprio computer.


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Rassegna Video Tutorial 1 – Settembre 2009

L’attività lavorativa sta per ricominciare, e tutti noi professionisti del digitale stiamo scaldando computer e tastiere per una nuova stagione di modellazioni e render. Come ci è stato richiesto, vogliamo cominciare settembre dando una occhiata a tutti i video di approfondimenti pubblicati durante i primi mesi di attività del nostro sito:

Sketchup

ArchiCAD

Photoshop

AutoCad

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Video – Disegnare una volta usando gli strumenti automatici di ArchiCAD

Questo è un video di approfondimento su ArchiCAD, tratto dalle lezioni tenute da 3dita.

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Seguendo il post su Sketchup, nel video seguente vediamo come realizzare una serie di volte con ArchiCAD

Per visualizzare il filmato è necessario avere Quicktime istallato sul proprio computer.


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Salvare un modello ArchiCAD come oggetto di libreria

Uno dei punti di forza del programma ArchiCAD è la presenza di una libreria di oggetti parametrici, che permette di arricchire la scena e gli ambienti modellati con tanti piccoli particolari per dare realismo al render finale.

La libreria oggetti, inoltre, permette di effettuare modifiche su un singolo elemento inserito nel progetto, e vedere tali modifiche applicate su tutte le altre istanze dell’oggetto presente nella scena.

Per creare oggetti di libreria completamente parametrizzati tuttavia, richiede una approfondita conoscenza del linguaggio di programmazione GDL che, per usare un eufemismo, non è alla portata dell’utente medio. Fortunatamente esiste una procedura veloce e molto semplice per salvare un oggetto modellato in ArchiCAD come oggetto di libreria, in modo da poterlo poi riutilizzare tutte le volte che si vuole.

Per fare un tavolo…

…si usano gli stessi strumenti che servono per l’edificio virtuale, ovviamente con le misure e i materiali adattati alle esigenze del caso. Ecco quindi un semplicissimo tavolo da ufficio, realizzato con solai, muri, travi e colonne:

Tavolo modellato

In questa fase della procedura è importante scegliere con cura i materiali assegnati alle varie parti dell’oggetto da salvare. Non sarà infatti possibile modificare tali materiali, o l’assegnazione dei materiali, all’interno dell’oggetto salvato, a meno di non fare la modifica sull’originale e quindi salvarlo di nuovo.

Preparazione al salvataggio

Il comando per salvare questo modello 3D come oggetto di libreria si trova in Archivio > Librerie e Oggetti > Salva modello 3D come… ed è attivo solo quando è aperta la finestra 3D in assonometria.

Il comando da menù

In più è importante sapere che ArchiCAD salverà tutto quello che è visibile nella finestra 3D. Quindi, se sto lavorando solo sull’oggetto e non ci sono altri elementi 3D, per aprire l’assonometria basta fare doppio clic sulla voce Assonometria Generica, nel Navigatore. Se invece sono presenti più ekementi, e solo alcuni devono essere salvati come oggetto, la procedura più veloce è quella di selezionare tutti gli elementi che compongono l’oggetto da salvare, e premere la scorciatoia da tastiera F5. In questo modo, nella finestra 3D verranno visualizzati solo gli oggetti selezionati in pianta

Per salvare correttamente questo tipo di oggetto, è necessario posizionare la visualizzazione in una vista di pianta. Il motivo sarà chiaro tra pochi passaggi. Per mettersi in una vista dall’alto, quindi, basta cliccare con il tasto destro sulla voce Assonometria Generica del navigatore e selezionare il comando “Settaggi Proiezione 3D..”

Nella finestra che si apre, bisogna cliccare sull’icona della casa in assonometria, e selezionare la visualizzazione dall’alto. Infine bisogna spostare la posizione della telecamera in basso, fino ad ottenere le impostazioni come nella seguente immagine.

Impostazioni per la vista dall'alto dell'oggetto 3D

Una volta cliccato su OK, la vista si aggiorna per mostrarci il tavolo dall’alto: una visualizzazione in pianta nella finestra 3D.

Procedura per il salvataggio

Ora è tutto pronto per salvare l’oggetto: bisogna selezionare il comando Archivio > Librerie e Oggetti > Salva modello 3D come…

Viene prima di tutto chiesto di dare un nome all’oggetto da salvare.

Successivamente si apre la finestra delle impostazioni. Se la finestra che compare è uguale a quella visualizzata qui sotto, non bisogna più toccare nulla: basta cliccare su salva per creare l’oggetto di libreria!

Impostazioni per il salvataggio

Ora, attivando lo strumento “Oggetto” dalla barra strumenti di ArchiCAD, e facendo doppio clic sull’icona, se tutto è andato bene la finestra che si apre mostra l’oggetto salvato, posizionato nella cartella “Altri Oggetti” della Libreria. Ora basta cliccare su OK e fare un clic in pianta, per inserire l’oggetto salvato.

Ecco l’originale e l’oggetto, inseriti nell’ambiente di ArchiCAD. Ovviamente non si vede nessuna differenza tra i due, ma se seleziono gli oggetti, la differenza appare subito!

immagine-11immagine-12

Conclusioni

Una volta salvato l’oggetto, sarà possibile riutilizzarlo, semplicemente caricandolo nella Libreria Oggetti per tutti i nuovi progetti realizzati. Salvare un elemento in questo modo trova il suo maggior vantaggio quando ci sono parecchi elementi uguali nella scena (ad esempio i lampioni di un parco, o il modulo di una ringhiera) che magari andranno modificati in un secondo momento. Modificando quindi la modellazione originale, sarà possibile ottenere la stessa modifica su tutte le altre istanze dell’oggetto.

Spero che questo approfondimento sia stato utile, e che vi permetta di ottenere risultati migliori, e in meno tempo, usando ArchiCAD al meglio!

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Aggiornamento veloce – Nuova pagina con i nostri ultimi lavori

Un esempio di render tratto dalla Gallery

Nella sezione Gallery del nostro sito, troverete alcuni degli ultimi progetti che ci hanno visti impegnati nella attività di service.

Un esempio di render tratto dalla Gallery

Le pillole e le informazioni che distribuiamo gratuitamente in questa sezione aggiornamenti sono il frutto del nostro lavoro e della nostra esperienza, i cui risultati potete vedere alla pagina collegata. Vi invitiamo a farci sapere cosa pensate dei lavori che trovate nella nostra Galleria, e se secondo voi possiamo ulteriormente migliorare sia l’attività di service, sia il livello delle informazioni presenti nella sezione aggiornamenti.

Un esempio di render tratto dalla Gallery

Se non hai tempo o voglia di lasciare un commento, per favore almeno segnalaci su Digg:

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Video – Importare correttamente un file Autocad in ArchiCAD

Questo è un video di approfondimento su ArchiCAD, tratto dalle lezioni tenute da 3dita.
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Dopo aver visto come ottenere una tabella di stampa che automaticamente raccoglie le penne di autocad in archiCAD, è ora di capire come effettuare una corretta importazione dei file di autocad nel programma di Graphisoft. Nel seguente video, vediamo quali sono le operazioni da seguire per effettuare l’operazione.

Per visualizzare il filmato è necessario avere Quicktime istallato sul proprio computer.


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Colori penna di Autocad in ArchiCAD

Questo è un articolo di approfondimento su ArchiCAD, scritto da 3dita.
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Per chi lavora sia con Autocad che con ArchiCAD, uno dei principali problemi che si presenta, durante l’importazione di file è il conservare l’aspetto del file da un programma all’altro. Non è un problema di poco conto, visto che a volte i colori penna di Autocad vengono tradotti in linee bianche in ArchiCAD, che quindi diventano di fatto invisibili sul fondo bianco del disegno.

Fortunatamente esiste un modo semplice per crearsi in maniera automatica un set di penne che traduce i colori della tabella di stampa acad.ctb in un set di penne Colori Autocad in ArchiCAD.

Faccio un esempio: mettiamo di dover importare questo file bidimensionale di Autocad, per cominciarne la modellazione in ArchiCAD.

Il disegno di partenza in Autocad

Il piccolo trucco consiste nell’aprire direttamente il file dwg in ArchiCAD: questa è una procedura non corretta, come avrò modo di spiegare in uno dei prossimi video di 3dita, perché così facendo perdo tutti i vantaggi di ArchiCAD. Tuttavia, se apro direttamente il dwg, ArchiCAD creerà automaticamente un set di penne corrispondente alla tabella di stampa di Autocad. Questo è possibile perché dal menù Archivio>Apri ho la possibilità di specificare l’apertura di un file dwg, piuttosto che di un file pln proprietario di ArchiCAD

Apertura Documento

Ecco il file, aperto in ArchiCAD, cui ho permesso di impostare lo sfondo nero come in Autocad.

Il disegno, aperto in ArchiCAD

Come si vede, a parte le differenze nell’interfaccia, il disegno appare perfettamente uguale a quanto appariva nella finestra di Autocad. Ora, se apro il menù Opzioni>Attributi Elemento>Penne e Colori

il menù penne e colori

Ecco che si apre l’interfaccia dei colori penna di ArchiCAD, e l’ultimo set di penne, come si vede, si chiama proprio Colori Autocad! Interessante… e la cosa divertente è che questo set di penne viene creato solo seguendo questa procedura: se faccio l’importazione corretta del dwg in ArchiCAD questa trasformazione non si verifica!

il set di penne colori autocad

A questo punto non devo far altro che aprire il gestore attributi da Opzioni>Attributi Elemento>Gestore Attributi, per aprire la finestra che mi permetterà di esportare questo set di penne.

menù Gestore Attributi

Nella finestra che si apre, basta cliccare sulla terza scheda da sinistra, selezionare il set di penne, cliccare sul pulsante aggiungi e infine su Salva: la procedura è descritta nell’immagine che segue:

salvataggio del set di penne
Clicca sull’immagine, per ingrandire

Una volta salvato il file, in formato .aat, esso è disponibile per tutti i nostri progetti. Tra qualche giorno vi farò vedere anche come importare correttamente un file di Autocad in ArchiCAD, e come inserire questo set di penne all’interno del disegno.

Spero che questo approfondimento sia stato utile, e come sempre siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti: se avete domande potete lasciarci un commento.


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L’oggetto Quadro di ArchiCAD

Questo è un articolo di approfondimento su ArchiCAD, scritto da 3dita.
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Per chi lavora con ArchiCAD, l’oggetto quadro è uno strumento molto utile per arricchire velocemente una scena di cui bisogna fare il render. Presenta una cornice parametrica da personalizzare a piacere, e c’è anche la possibilità di inserire una propria immagine. E’ tale inserimento a non essere una operazione immediata, infatti molto spesso mi viene chiesto come fare, per inserire una immagine personale nella cornice dell’oggetto quadro.

La risposta è semplice: l’immagine che si vuole inserire deve essere preventivamente caricata nella libreria di ArchiCAD. Vi mostro i passaggi da effettuare per caricare l’immagine: mettiamo di avere la scena di un interno

configurazioneiniziale

Se in questa scena seleziono l’oggetto quadro e ne apro i settaggi (Tasto destro del mouse>Settaggi selezione oggetto, oppure ctrl/cmd+T sulla tastiera), mi trovo di fronte a questa finestra di dialogo:

la finestra di dialogo Oggetto Quadro

In cui posso attivare l’opzione “Usa immagine personale”. Ma quando lo faccio non mi viene chiesto di specificare il percorso a un file, ma solo il nome di un file.

Le opzioni in dettaglio
Ecco perché è necessario caricare il file di immagine in libreria. Purtroppo non posso farlo da questa finestra, ma devo aprire il Gestore della Libreria dal menù archivio: Menù Archivio>Librerie e Oggetti>Gestore della Libreria

Finestra Gestore della Libreria

Da qui posso andare a cercare nel computer, per caricare una immagine o una foto scattata, da inserire nel quadro al posto dell’immagine di default. Io ho scelto un panorama di Ischia, con la Chiesa del Soccorso.

ischia

Scelta la foto, basta che faccia click su “Ricarica” per trovare questa immagine all’interno della libreria di ArchiCAD.

Se ora torno nella finestra dei settaggi dell’oggetto quadro, posso andare a inserire il nome del file (compresa l’estensione .jpg) nella casella apposita

settaggi_personalizzati

E quindi, dando l’OK nella finestra, se tutto è andato bene ritroverò l’immagine caricata, posizionata all’interno del quadro!

configurazionefinale

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Migliorare la qualità delle superfici curve in Archicad

Questo è un articolo di approfondimento su ArchiCAD, scritto da 3dita.
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Oggi mi sono ritrovato a lavorare con lo strumento Volta in ArchiCAD. E’ uno strumento molto versatile, che permette di realizzare superfici estruse con profili complessi… spesso però la qualità della superficie prodotta dallo strumento non è di alta qualità, se si usano le impostazioni standard del programma: ci si ritrova ad avere spesso a che fare con curve troppo spezzettate, che quindi sia in sezione che nel render daranno problemi di visualizzazione. Faccio un esempio: se dalla barra strumenti attivo lo strumento falda, e poi scelgo l’opzione volta

Lo strumento volta di ArchiCAD

Posso andare a disegnare una volta a botte con pochi click, ma il risultato sarà una superficie molto faccettata:

volta

C’è un modo per migliorare la qualità della superficie curva? Ovviamente sì: basta andare a giocare con le opzioni della Bacchetta Magica.

Lo strumento Bacchetta Magica, che in ArchiCAD viene invocato dalla Barra Spaziatrice, ha varie funzioni di interattività, tra cui il trasformare automaticamente linee in muri e solai tridimensionali. In generale però, le opzioni di questo strumento regolano tutte quelle trasformazioni automatiche che avvengono all’interno di di ArchiCAD. Questo va dalla creazione di cupole, alla approssimazione della curva nei Profili Complessi, dall’andamento di un muro curvo fino alla qualità della superficie di una volta creata con lo strumento apposito.

Per accedere a queste impostazioni basta cliccare sul menù opzioni e selezionare “Settaggi Bacchetta Magica”: si aprirà questa finestra di dialogo

La finestra settaggi Bacchetta Magica

in cui si possono vedere le impostazioni di default per la Bacchetta Magica. L’opzione deviazione dalla curva attivata, genera la volta vista in precedenza

il risultato alla conferma del comando

Ecco perché, quando si dà la conferma al profilo, nello strumento Volta, la curva che prima era buona, ora risulta spezzata in pochi elementi.

Se invece imposto come criterio la lunghezza del segmento, otterrò sicuramente risultati migliori. Ad esempio posso imporre che ogni segmento lungo la curva abbia una lunghezza di 25 centimetri

settaggi

Attenzione: bisogna abilitare la scelta, non basta scrivere il valore!

Ora la volta che ottengo ha un aspetto decisamente migliore:

Volta Liscia

Una volta eseguita l’operazione, è bene far tornare i settaggi della Bacchetta Magica a quelli di default. Questo perché il cambiamento dei settaggi è globale, e interessa ogni operazione successiva alla modifica effettuata.

Bisogna anche considerare che più facce di un solido implicano un modello più complesso e quindi più pesante da far gestire al proprio computer, per questo curve con questa definizione vengono usate solo quando l’oggetto da renderizzare è in primo piano. In ogni altro caso, i settaggi di default saranno sufficienti.

Ecco anche perché molti oggetti di libreria di ArchiCAD hanno un parametro che si chiama “Risoluzione”, che può essere alzato o abbassato. Più alto il valore, migliore la qualità del modello, ma anche più pesante il file!

Spero che abbiate trovato utile questo approfondimento, e siete di liberi di farmi altre domande sull’argomento, oppure aggiungere qualcosa a queste note.

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