mercoledì 18 feb, 2009
Questo è un articolo di approfondimento su SketchUp, scritto da 3dita.
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Dalla incredibile risorsa che è il forum di Sketchucation (molto attivo, ma purtroppo solo in inglese) arriva un utilissimo plugin per Sketchup che consente di realizzare facilmente colonne tortili.
L’aggiunta si chiama “Follow and Rotate“, e in pratica realizza una estrusione lungo una linea o un arco, allo stesso tempo ruotando e scalando la faccia che viene estrusa.
Avete sempre sognato di realizzare l’altare di S.Pietro? Questo piccolo script vi darà sicuramente una mano!
Vediamo come funziona: una volta inserito il plugin nella cartella Plugins di Sketchup (Qui le struzioni su come istallare i plugin), fate partire il programma.
Nel menù Plugins, troverete la voce relativa al nuovo plugin istallato, ma prima di usarlo è necessario preparare la geometria.

Come vedete ho disegnato un rettangolo in pianta, e un arco che si eleva ad una certa altezza. Per usare Follow and Rotate, basta selezionare la faccia (e solo la faccia) del rettangolo e poi l’arco disegnato. Ora basta tornare sul menù plugin, e selezionare la voce relativa allo strumento.

Se tutto è andato bene compare una finestra di dialogo che chiede di quanto deve ruotare la faccia (in gradi) e se deve rimpicciolirsi lungo il percorso di estrusione.

Inserisco dei valori indicativi premo ok e…


…magia! Ho ottenuto una geometria complessa in pochi click! La seconda immagine la ottengo applicando un veloce ammorbidisci bordi.
Di seguito un altro piccolo esperimento ottenuto dopo che ho istallato il plugin. Notate che in questo secondo caso ho ottenuto la rotazione lungo una linea, ma per fare in modo che Follow me and Rotate funzioni lungo una linea, bisogna sfruttare un trucchetto, cui vi rimando alla seconda puntata di questo approfondimento!

Una colonna tortile, in pochi click!
Anche questo plugin è stato inserito nel nostro database dei Plugin e può essere scaricato da qui: Follow and Rotate
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Pubblicato in Plugins, Sketchup
Tag: Plugins , Ruby , Sketchup
sabato 7 feb, 2009
Questo è un articolo di approfondimento su SketchUp, scritto da 3dita.
Scopri perché 3dita sceglie Sketchup per il suo lavoro
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In questo articolo voglio approfondire l’uso dei Materiali in Sketchup, per mostrare come uno strumento all’apparenza molto semplice, nasconda al suo interno delle particolarità che permettono di ottenere risultati eccellenti in poco tempo. Il discorso appena fatto si può applicare a tantissimi strumenti all’interno del programma, ma per ora voglio concentrarmi sull’applicazione di materiali e colori sulla geometria tridimensionale disegnata.
Se avete il programma istallato sul vostro computer, vi chiederei di fare un complicatissimo esercizio insieme a me: aprite Sketchup e, a partire dall’origine degli assi, disegnate un rettangolo con dimensioni a piacere. A questo punto attivate lo spingi/tira e cliccate sul rettangolo disegnato per estrudere la faccia ad una certa altezza. Avrete così un parallelepipedo.
Ora cliccate sull’icona dei materiali, in modo che appaia la palette materiali di Sketchup. Diamo una occhiata a questa particolare finestra. Nella parte superiore compare il materiale attivo da applicare sulla geometria mentre al di sotto c’è l’elenco dei materiali selezionabili. Un menù a tendina (dove con ogni probabilità, all’apertura comparirà la scritta “Nel Modello”) permette di selezionare le categorie dei materiali. Se apro tale menù, vedo le varie tipologie di materiali disponibili.

La palette dei materiali
Proseguendo nel nostro esercizio, selezionate la categoria “Mattoni e rivestimenti”. Un po’ pochini come esempi di materiale, non trovate? Niente paura, troveremo una soluzione per questo tra poco. Intanto, cliccate sul materiale che si chiama “Rivestimento con Lamine Cannella”, e poi applicatelo su una delle facce verticali del parallelepipedo creato prima. Notate che appena cliccate su uno di questi materiali, il cursore assume la forma del barattolo di vernice, tipica simbologia per i riempimenti in quasi tutti i programmi di grafica. Ora selezionate il materiale dal nome “Pavimento Modulare”, e applicatelo alla faccia superiore del solido nella scena.
Complimenti, avete appena personalizzato con dei materiali, la geometria del vostro progetto! Facile vero?
Ma andiamo avanti: cliccate, nella palette materiali, sull’icona a forma di casetta, accanto al menù a tendina materiali. In questo modo attiverete la categoria “Nel Modello”, ovvero la visualizzazione di tutti i materiali usati all’interno della geometria di Sketchup. Attenzione però, se avete usato un materiale e poi cancellate le facce su cui era applicato, la voce del materiale non scompare dalla lista “Nel Modello”. Questo è importante da sapere quando la geometria diventerà molto complessa, e con essa il peso del file. Esiste un comando “Cancella non utilizzati” che permette di alleggerire di molto la situazione.
Ora che abbiamo applicato dei materiali, voglio mostrarvi come personalizzarli. Mettiamo ad esempio che la tessitura della pavimentazione sia troppo grande rispetto alla geometria che state disegnando, e che la direzione non sia quella giusta. Attivate lo strumento selezione, e selezionate la faccia superiore. Ora cliccateci sopra con il tasto destro: nel menù contestuale che compare, troverete la voce “Texture” che apre un sottomenù. Selezionate la voce “Posizione”… Magia! La tessitura oltrepassa i limiti della faccia, per mostrarvi una ripetizione dell’immagine che costituisce la tessitura. Avrete notato anche la presenza di quattro maniglie colorate, ognuna di esse serve a modificare una caratteristica della tessitura:
Le maniglie di modifica della tessitura
- Maniglia Rossa – Sposta. Permette di spostare la posizione dell’origine della tessitura. Se cliccate sul quadratino rosso, tenete premuto, e trascinate, noterete che l’immagine della tessitura segue lo spostamento del mouse.
- Maniglia Verde – Scala e rotazione. Con questa maniglia potrete aumentare o diminuire l’aspetto complessivo dell’immagine di tessitura, e modificarne la direzione rispetto agli assi di riferimento. Questa trasformazione in scala è solo grafica, ma fra poco vedremo come modificare la scala di una texture con valori misurati.
- Maniglia Blu – Scala non omogenea e stira. Trascinando questa maniglia nella direzione opposta alla maniglia rossa, otterrete una deformazione in scala solo in quella direzione. Stesso discorso se la trascinate avvicinandola. Se la trascinate allontanandola dalla maniglia gialla, otterrete una deformazione “a parallelogramma” della texture. Sketchup la chiama “deformazione”
- Maniglia Gialla – Distorci. Trascinando questa maniglia, otterrete una distorsione prospettica dell’immagine della texture. In questo contesto non serve a tantissimo, ma è fondamentale quando si vuole adattare una immagine in prospettiva ad una faccia del solido.
Una volta effettuate le modifiche alla texture, queste vengono confermate cliccando con il tasto destro sulla faccia e selezionando “completato”. Notate che la voce successiva si chiama “ripristina” che riporta l’aspetto della tessitura allo stato iniziando di quando era stata applicata.
E se voglio usare una immagine personale, come tessitura?
Guardate la palette materiali: accanto alla scheda “seleziona”, esiste la scheda modifica. Con il materiale attivato in precedenza, cliccate su questa scheda per rivelare la seguente immagine:

La palette modifica
Come si intuisce in questa finestra è possibile modificare vari aspetti del materiale attivo. In particolare qui trovate la possibilità di modificare la scala della texture utilizzando una misura numerica, piuttosto che farlo per via grafica.
Prima di fare qualsiasi cambiamento però è importante notare che: se selezionate un materiale dall’elenco delle categorie (il menù a tendina), la scheda modifica non permette nessuna operazione. Questo perché i materiali di default di Sketchup tali devono rimanere. In più, è sempre bene creare una copia del materiale che si vuole modificare, per fare gli esperimenti sulla copia, e non sull’originale. Come creare una copia del materiale? Basta cliccare sulla scatola con un “più” vicino, la seconda dall’alto a destra nella palette materiali.
Una volta cliccato lì, vi verrà chiesto di dare un nome al nuovo materiale, e lo ritroverete automaticamente nella lista dei materiali “Nel Modello”. Ora potete cliccare su “Modifica” e fare tutti gli esperimenti che volete. Come consiglio però, applicate prima il materiale su una superficie: in questo modo vedrete in tempo reale le modifiche da voi fatte.
Nell’esempio che vi porto, applico a una faccia del parallelepipedo in esame, la texture di un mosaico Bisazza.
Per ottenere questa texture, ho scansionato il provino dal catalogo, e poi ho effettuato varie modifiche in un programma di fotoritocco, per fare in modo che la tessitura fosse moltiplicabile senza soluzione di continuità. Cliccando sul link sotto all’immagine, potete scaricare la tessitura e provare ad applicarla, all’interno del materiale.
Quindi: torno in SketchUp e mi porto nella scheda “modifica”. Noterete che c’è un nome di file con accanto una iconcina, che permette di andare a scegliere un nuovo file immagine. Portatevi nella posizione in cui avete i vostri file per le tessiture, oppure nella cartella dove avete salvato il file che ho messo a disposizione qui. Selezionatelo e cliccate su “apri”. Vedrete che la tessitura della pavimentazione è stata sostituita dal mosaico, che quindi potete spostare, e modificare a piacimento.
La parete bisazza, applicata al modello
Se ripetete questo processo, per ogni tessitura che volete applicare all’interno del modello, in breve tempo vi ritroverete con una folta e versatile libreria di materiali, da utilizzare in ogni vostro progetto!

Personalizzare le tessiture
serve anche ad appendere quadri…
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Pubblicato in Approfondimenti, Risorse, Sketchup
Tag: materiali , Risorse , Sketchup , tessiture , texture
martedì 11 nov, 2008
Questo è un articolo di approfondimento su SketchUp, scritto da 3dita.
Scopri perché 3dita sceglie Sketchup per il suo lavoro
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Non conosci l’uso di un plugin in particolare? Abbiamo cominciato a pubblicare una serie di video che ne spiegano il funzionamento, per capire come rendere Sketchup un programma ancora più potente. Per visualizzare i video clicca qui!
Chi ci conosce, sa che SketchUp è il programma di modellazione che abbiamo scelto nella nostra pratica lavorativa. Visualizzando la nostra gallery, vi imbatterete in numerosi modelli, anche molto complessi, ottenuti grazie alle caratteristiche del software di casa Google.
Quello che ci convince di SketchUp non è soltanto la semplicità d’uso degli strumenti principali e l’intuitività di certe operazioni che permettono di avere sempre in primo piano l’idea che vogliamo creare, ma anche la possibilità di estendere le funzioni del programma grazie ai plugin che si trovano in rete, e che possono essere istallati in un secondo momento. In questo post tenteremo di introdurre alcuni dei plugin che utilizziamo più spesso, descrivendone il funzionamento e l’utilità.
Cosa sono i Plugin
I plugin per SketchUp sono dei piccoli script realizzati in un linguaggio di programmazione chiamato Ruby, che aggiungono funzioni di disegno e gestione al programma principale. Ci sono plugin che aggiungono funzionalità alla trasformazione degli elementi bidimensionali e tridimensionali, altri script che rendono più facile la gestione dei livelli all’interno di SketchUp, altri ancora che addirittura trasformano il programma aggiungendo funzioni di calcolo fisico delle collisioni tra i corpi.
La forza dei plugin è il fatto che chiunque abbia dimestichezza nella programmazione Ruby, ha la possibilità di implementare funzioni all’interno di SketchUp, e questo significa anche che facendo una veloce ricerca in rete, sarà possibile trovare tantissimi plugin per ampliare le funzioni del programma, e spesso tali plugin sono disponibili a titolo gratuito!
Ah, se potessi fare questa cosa con.. [inserisci programma di modellazione preferito qui]
Vi è mai capitato, mentre lavorate ad un certo progetto, di desiderare che una funzione nel vostro programma fosse automatizzato? Faccio un esempio pratico: poco tempo fa mi sono chiesto se potevo, in SketchUp, fare in modo di ruotare un elemento selezionato di 90 gradi, senza dover effettuare tutti i passaggi richiesti. Senza attendere altro, ho fatto una ricerca su internet e ho trovato un piccolo script – rot90.rb – che faceva esattamente ciò che volevo. Scaricato il plugin, l’ho istallato in SketchUp, e ora ho questa funzione completamente automatizzata. Comodo, vero? E pensate che tutto questo discorso vale per tantissime altre funzioni del programma!
Il problema, che molti utenti italiani potrebbero incontrare, è che spesso le ricerche che portano a trovare un nuovo plugin devono essere fatte in inglese, perché la comunità degli utenti di SketchUp è chiaramente di portata mondiale. Per venire incontro a tutti gli utenti italiani che ci leggono, alla fine di questo articolo è presente una lista di plugin gratuiti che noi riteniamo veramente utili per chi usa il programma nel campo della modellazione architettonica.
Istallazione dei Plugin
Un file plugin per SketchUp è rappresentato nella maggior parte dei casi da un singolo file con estensione .rb
In alcuni casi, i plugin sono molto complessi e quindi tutti i file che lo compongono sono inseriti in una cartella. In entrambe i casi però, l’istallazione di un plugin è abbastanza semplice: è sufficiente copiare questi file all’interno della cartella Plugins delle cartelle di sistema di SketchUp.
Quindi: chiudete SketchUp se lo avete aperto (avendo cura di salvare ogni eventuale file modificato) e aprite una finestra di Risorse del Computer.
Navigate fino alla posizione: C:\Programmi\Google\Google SketchUp 6\Plugins.
Ora aprite una nuova finestra di Esplora Risorse e navigate fino alla posizione dove avete scaricato il vostro plugin.
A questo punto è necessario semplicemente selezionare i file ed effettuare un copia-incolla all’interno della cartella Plugins.
Al prossimo riavvio di SketchUp, il plugin verrà caricato automaticamente e le sue funzioni saranno attivate all’interno del programma.
Se non vedete il menù Plugins, nella barra dei menù di Sketchup, allora dovete attivare le estensioni: dal menù Finestra cliccate su Preferenze e poi Estensioni nella finestra che si è aperta. Mettete il segno di spunta in tutte le caselle. Oltre ad attivare la Sabbiera, avrete anche il menù Plugins sulla destra della barra menù.
Che cosa si può fare con i Plugin?
Le funzioni coperte da tutti i plugin rilasciati dalla comunità di SketchUp sono tantissime, e descriverle tutte sarebbe davvero difficile in un piccolo intervento come questo. Quello che invece vogliamo fare è una rassegna dei plugin che noi riteniamo più utili nella pratica, quelli che noi utilizziamo più spesso nel lavoro di tutti i giorni.
Simplify Contours
Letteralmente: semplificazione dei contorni. Questo script è utilissimo all’inizio del lavoro di modellazione, appena si è importato un file bidimensionale da autocad: applicando il plugin a un bordo selezionato, questo viene ridisegnato con un numero minore di segmenti. In questo modo il 3D che si ottiene dalle linee ottimizzate è molto più leggero nella gestione, perché vengono create meno poligoni nel modello.
Download: Simplify Contours
Weld
Weld significa Salda, e la funzione di questo plugin è proprio quello di saldare insieme tanti segmenti in una singola linea, ancora nell’ottica di semplificare la creazione del 3D.
Download: Weld
Stray Lines
Questo plugin individua o elimina tutti i bordi che hanno uno dei vertici non connessi ad un altro. Uno strumento fondamentale per capire quanto è pulito o meno un file 2D importato da un programma CAD.

Download: Stray Lines
Make Faces
Creazione multipla di facce da una selezione complessa di linee complanari. Molto utile per generare le facce di pianta dei muri da una pianta importata da un file 2D.
Download: Make Faces
Mirror
Con questo script si può creare una copia specchiata di un elemento, disegnando graficamente il punto, l’asse o il piano di simmetria all’interno dello spazio del modello di SketchUp.

Download: Mirror
Rotate on Axis
Questo piccolo script permette di ruotare all’istante un gruppo selezionato intorno a uno dei tre assi di riferimento di SketchUp. E’ molto comodo anche perché si integra nel menù contestuale del Programma.

Download: Rot90
Joint Push Pull
Per molti, questo plugin sarà un sogno che diventa realtà: la funzione spingi e tira diventa applicabile a più facce contemporaneamente, e può essere effettuato anche lungo un vettore non ortogonale alle facce stesse. Usato in combinazione con il plugin seguente è uno strumento fondamentale per la modellazione complessa in SketchUp.

Download: Joint Push Pull
Tools On Surface
Un altro script per estendere le possibilità di modellazione di SketchUp, abilitando tutta una serie di funzioni, come il disegno di linee e l’offset, su superfici complesse!

Download: Tools on Surface
Tutti i plugin sono gratuiti?
Non tutti i Plugin sono liberamente utilizzabili. Ci sono alcune aggiunte al programma che hanno richiesto tempo e sforzi, e chi le ha programmate non si è sentito di rilasciarle gratis. E’ anche vero che questi elementi aggiuntivi aumentano tantissimo il valore del programma e quindi vale davvero la pena pagare un prezzo per averle all’interno dell’ambiente di lavoro di SketchUp.
Close Lines e Delete Short Lines
Metto questi due plugin insieme perché usati insieme fanno automaticamente il lavoro che viene messo in evidenza da Stray Lines. Il primo chiude gli angoli che sono stati lasciati aperti da altri programmi di CAD, il secondo invece fa il lavoro inverso, tagliando via tutti i piccoli segmenti che restano in un CAD disegnato in maniera poco pulita. Con questi due plugin, un lavoro di varie ore, ripulire un file CAD in SketchUp, si trasforma in una questione di pochi minuti.
Link:
Extend Close Lines
Delete Short Lines
LightUp
Illuminazione a ombre morbide, in tempo reale, all’interno del modello con texture applicate. Non è possibile descrivere dignitosamente a parole la bellezza di questo plugin, per cui faranno fede un paio di link:
La gallery del sito
I video dimostrativi
Risorse Web
Ecco di seguito una collezione di siti che raccolgono moltissimi plugin per SketchUp, sia gratuiti che a pagamento. Purtroppo tutte queste risorse sono in inglese, ma noi speriamo di poter creare un database per descrivere gli script ruby anche in italiano.
http://www.smustard.com
http://www.suwiki.org/suwiki/index.php?title=Main_Page
http://www.sketchucation.com
http://www.crai.archi.fr/RubyLibraryDepot/Ruby/RUBY_Library_Depot.htm
Un mondo di Plugin
Questa breve carrellata non esaurisce di certo il numero degli script che sono stati rilasciati per estendere le funzioni di Sketchup. In questo articolo ho voluto parlare solo di quelli che 3Dita usa abitualmente nel proprio lavoro di Service di Grafica 3D. Se hail letto l’articolo e hai qualche domanda sul funzionamento di questi script, non esitare a postare un commento. Se poi conosci un plugin che trovi particolarmente utile, e ce ne vuoi parlare, ci farà sicuramente molto piacere, perché i plugin sono davvero tantissimi e non si finisce mai di imparare.
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Tag: Plugins , Ruby , Script , Sketchup