lunedì 23 mar, 2009
Questo è un articolo di approfondimento su ArchiCAD, scritto da 3dita.
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Per chi lavora sia con Autocad che con ArchiCAD, uno dei principali problemi che si presenta, durante l’importazione di file è il conservare l’aspetto del file da un programma all’altro. Non è un problema di poco conto, visto che a volte i colori penna di Autocad vengono tradotti in linee bianche in ArchiCAD, che quindi diventano di fatto invisibili sul fondo bianco del disegno.
Fortunatamente esiste un modo semplice per crearsi in maniera automatica un set di penne che traduce i colori della tabella di stampa acad.ctb in un set di penne Colori Autocad in ArchiCAD.
Faccio un esempio: mettiamo di dover importare questo file bidimensionale di Autocad, per cominciarne la modellazione in ArchiCAD.

Il piccolo trucco consiste nell’aprire direttamente il file dwg in ArchiCAD: questa è una procedura non corretta, come avrò modo di spiegare in uno dei prossimi video di 3dita, perché così facendo perdo tutti i vantaggi di ArchiCAD. Tuttavia, se apro direttamente il dwg, ArchiCAD creerà automaticamente un set di penne corrispondente alla tabella di stampa di Autocad. Questo è possibile perché dal menù Archivio>Apri ho la possibilità di specificare l’apertura di un file dwg, piuttosto che di un file pln proprietario di ArchiCAD

Ecco il file, aperto in ArchiCAD, cui ho permesso di impostare lo sfondo nero come in Autocad.

Come si vede, a parte le differenze nell’interfaccia, il disegno appare perfettamente uguale a quanto appariva nella finestra di Autocad. Ora, se apro il menù Opzioni>Attributi Elemento>Penne e Colori

Ecco che si apre l’interfaccia dei colori penna di ArchiCAD, e l’ultimo set di penne, come si vede, si chiama proprio Colori Autocad! Interessante… e la cosa divertente è che questo set di penne viene creato solo seguendo questa procedura: se faccio l’importazione corretta del dwg in ArchiCAD questa trasformazione non si verifica!

A questo punto non devo far altro che aprire il gestore attributi da Opzioni>Attributi Elemento>Gestore Attributi, per aprire la finestra che mi permetterà di esportare questo set di penne.

Nella finestra che si apre, basta cliccare sulla terza scheda da sinistra, selezionare il set di penne, cliccare sul pulsante aggiungi e infine su Salva: la procedura è descritta nell’immagine che segue:

Clicca sull’immagine, per ingrandire
Una volta salvato il file, in formato .aat, esso è disponibile per tutti i nostri progetti. Tra qualche giorno vi farò vedere anche come importare correttamente un file di Autocad in ArchiCAD, e come inserire questo set di penne all’interno del disegno.
Spero che questo approfondimento sia stato utile, e come sempre siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti: se avete domande potete lasciarci un commento.
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Pubblicato in Approfondimenti, Archicad, Autocad
Tag: Approfondimenti , Archicad , Autocad , on line , trucchi , tutorial
lunedì 16 mar, 2009
Questo è un articolo di approfondimento su ArchiCAD, scritto da 3dita.
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Per chi lavora con ArchiCAD, l’oggetto quadro è uno strumento molto utile per arricchire velocemente una scena di cui bisogna fare il render. Presenta una cornice parametrica da personalizzare a piacere, e c’è anche la possibilità di inserire una propria immagine. E’ tale inserimento a non essere una operazione immediata, infatti molto spesso mi viene chiesto come fare, per inserire una immagine personale nella cornice dell’oggetto quadro.
La risposta è semplice: l’immagine che si vuole inserire deve essere preventivamente caricata nella libreria di ArchiCAD. Vi mostro i passaggi da effettuare per caricare l’immagine: mettiamo di avere la scena di un interno

Se in questa scena seleziono l’oggetto quadro e ne apro i settaggi (Tasto destro del mouse>Settaggi selezione oggetto, oppure ctrl/cmd+T sulla tastiera), mi trovo di fronte a questa finestra di dialogo:

In cui posso attivare l’opzione “Usa immagine personale”. Ma quando lo faccio non mi viene chiesto di specificare il percorso a un file, ma solo il nome di un file.

Ecco perché è necessario caricare il file di immagine in libreria. Purtroppo non posso farlo da questa finestra, ma devo aprire il Gestore della Libreria dal menù archivio: Menù Archivio>Librerie e Oggetti>Gestore della Libreria

Da qui posso andare a cercare nel computer, per caricare una immagine o una foto scattata, da inserire nel quadro al posto dell’immagine di default. Io ho scelto un panorama di Ischia, con la Chiesa del Soccorso.

Scelta la foto, basta che faccia click su “Ricarica” per trovare questa immagine all’interno della libreria di ArchiCAD.
Se ora torno nella finestra dei settaggi dell’oggetto quadro, posso andare a inserire il nome del file (compresa l’estensione .jpg) nella casella apposita

E quindi, dando l’OK nella finestra, se tutto è andato bene ritroverò l’immagine caricata, posizionata all’interno del quadro!

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Pubblicato in Approfondimenti, Archicad
Tag: Approfondimenti , Archicad , oggetti gdl , on line , tutorial
martedì 3 mar, 2009
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Oggi mi sono ritrovato a lavorare con lo strumento Volta in ArchiCAD. E’ uno strumento molto versatile, che permette di realizzare superfici estruse con profili complessi… spesso però la qualità della superficie prodotta dallo strumento non è di alta qualità, se si usano le impostazioni standard del programma: ci si ritrova ad avere spesso a che fare con curve troppo spezzettate, che quindi sia in sezione che nel render daranno problemi di visualizzazione. Faccio un esempio: se dalla barra strumenti attivo lo strumento falda, e poi scelgo l’opzione volta

Posso andare a disegnare una volta a botte con pochi click, ma il risultato sarà una superficie molto faccettata:

C’è un modo per migliorare la qualità della superficie curva? Ovviamente sì: basta andare a giocare con le opzioni della Bacchetta Magica.
Lo strumento Bacchetta Magica, che in ArchiCAD viene invocato dalla Barra Spaziatrice, ha varie funzioni di interattività, tra cui il trasformare automaticamente linee in muri e solai tridimensionali. In generale però, le opzioni di questo strumento regolano tutte quelle trasformazioni automatiche che avvengono all’interno di di ArchiCAD. Questo va dalla creazione di cupole, alla approssimazione della curva nei Profili Complessi, dall’andamento di un muro curvo fino alla qualità della superficie di una volta creata con lo strumento apposito.
Per accedere a queste impostazioni basta cliccare sul menù opzioni e selezionare “Settaggi Bacchetta Magica”: si aprirà questa finestra di dialogo

in cui si possono vedere le impostazioni di default per la Bacchetta Magica. L’opzione deviazione dalla curva attivata, genera la volta vista in precedenza

Ecco perché, quando si dà la conferma al profilo, nello strumento Volta, la curva che prima era buona, ora risulta spezzata in pochi elementi.
Se invece imposto come criterio la lunghezza del segmento, otterrò sicuramente risultati migliori. Ad esempio posso imporre che ogni segmento lungo la curva abbia una lunghezza di 25 centimetri

Attenzione: bisogna abilitare la scelta, non basta scrivere il valore!
Ora la volta che ottengo ha un aspetto decisamente migliore:

Una volta eseguita l’operazione, è bene far tornare i settaggi della Bacchetta Magica a quelli di default. Questo perché il cambiamento dei settaggi è globale, e interessa ogni operazione successiva alla modifica effettuata.
Bisogna anche considerare che più facce di un solido implicano un modello più complesso e quindi più pesante da far gestire al proprio computer, per questo curve con questa definizione vengono usate solo quando l’oggetto da renderizzare è in primo piano. In ogni altro caso, i settaggi di default saranno sufficienti.
Ecco anche perché molti oggetti di libreria di ArchiCAD hanno un parametro che si chiama “Risoluzione”, che può essere alzato o abbassato. Più alto il valore, migliore la qualità del modello, ma anche più pesante il file!
Spero che abbiate trovato utile questo approfondimento, e siete di liberi di farmi altre domande sull’argomento, oppure aggiungere qualcosa a queste note.
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Pubblicato in Approfondimenti, Archicad
Tag: Approfondimenti , Archicad , bacchetta magica , trucchi , tutorial
lunedì 16 feb, 2009
Questo è un video di approfondimento, tratto dalle lezioni tenute da 3dita.
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Chi usa di solito Autocad, e si avvicina per la prima volta ad ArchiCAD, mi pone quasi sempre la stessa domanda: c’è l’offset? La risposta è: certo! In questo filmato andiamo a vedere come funziona.
Per visualizzare il filmato è necessario aver istallato sul computer l’ultima versione del Flash Player.

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Tag: Approfondimenti , Archicad , tutorial , video