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Come creare un Materiale di Vray per 3D Studio Max 2012 – Parte Terza – Applicare Texture

Questo articolo è la terza parte di una serie di approfondimenti sulla creazione di Materiali per Vray in 3D studio Max.

Clicca qui per leggere la prima parte

Clicca qui per leggere la seconda parte

Cosa sono le texture e a cosa servono nei materiali di Vray

Nei primi due approfondimenti abbiamo parlato di come creare un materiale di Vray da zero, e come impostare correttamente Riflessione e trasparenza per ottenere vari tipi di effetti. Per creare materiali più complessi e completi, tuttavia, c’è bisogno di applicare delle immagini sulla “faccia” del materiale, in modo da rappresentare correttamente il loro comportamento. Una parete di mattoni, ad esempio, o un pavimento in parquet si realizzano in Vray applicando immagini dei mattoni o del parquet sul materiale, e poi applicando il materiale sugli oggetti della scena creata. Le texture, che sono file immagine a colori e in bianco e nero, servono appunto a rappresentare correttamente le superfici del materiale.

La sezione Maps nel Material Editor

Partiamo da zero: in 3D Studio Max, create un materiale standard di Vray, e come al solito attivate la scacchiera colorata di sfondo. La procedura completa è spiegata nella prima parte di questi approfondimenti sui materiali. Se scorrete ora la finestra del materiale troverete la sezione Maps, che somiglia a un elenco con varie voci, e accanto, un pulsante con su scritto “none”: è proprio all’interno di questi pulsanti che si caricano le textures.

Perché la sezione si chiama Maps e non direttamente Textures? Perché tutte le Textures sono Maps, ma non è vero il contrario: è meglio fare subito un esempio per chiarire. Facendo click sul pulsante accanto alla prima voce “diffuse” si aprirà una finestra di dialogo chiamata “Material/Map Browser” da dove è possibile scegliere che tipo di “Map” applicare alla scheda Diffuse. Solo la prima voce, ovvero “Bitmap” vi consentirà di applicare una immagine come colore del materiale. Tutte le altre voci rappresentano “Maps” dette “Procedurali” perché vengono calcolate all’interno del programma, e non necessitano di informazioni esterne. Ad esempio facendo un doppio click su “Checker”, la finestra aperta si chiude e il materiale si trasforma in una superficie con una scacchiera bianca e nera sopra. Notate anche che i parametri del materiale sono cambiati.

In questi parametri avete la possibilità di modificare la dimensione della scacchiera, modificando i due valori al di sotto della voce “Tiling” e potete anche cambiare il colore della scacchiera modificando il colore dei due rettangoli in basso, all’interno della scheda “Checker Parameters”.

Fate attenzione ai valori di Tiling: aumentando il valore gli scacchi diventano più piccoli, perché il valore sta dicendo al materiale quante volte l’immagine degli scacchi si deve ripete nell’unità di superficie, quindi un valore di 8 darà degli scacchi più piccoli rispetto al valore iniziale 1. Una volta che avete finito i vostri esperimenti sulla mappa, cliccate sul pulsante con la scacchiera e la lampadina, poi create qualche oggetto nella scena 3D e applicate il materiale. Se tutto è a posto, vedrete i vostri oggetti decorati dalla scacchiera che avete impostato.

Potete tornare alle impostazioni generali del materiale cliccando sul pulsante “Go to Parent”, il secondo da destra nella riga di pulsanti sotto le anteprime dei materiali. A questo punto è possibile cancellare la mappa Checker, cliccando sul pulsante accanto a Diffuse con il tasto destro e selezionando la voce “Clear”.

Se volete fare qualche altro esperimento, provate a caricare una Mappa Noise nel canale Bump del materiale, e alzate il valore di default di 30 a 60. Cambiate il colore diffuse del materiale e il risultato sarà davvero simpatico!

Applicare una Texture

Ora che l’uso della sezione Maps è più chiara, è possibile fare un esempio per applicare una immagine. Useremo, per questo esempio, la tessitura di Mattoni di Tufo che abbiamo messo a disposizione qualche tempo fa sul nostro sito:

Diffuse Muro Tufo

Clicca qui per scaricare
Muratura in tufo – Clicca qui per scaricare l’archivio

Se volete seguire passo passo le istruzioni, quindi, dovete scaricare l’archivio allegato, dove troverete due immagini: la foto a colori andrà applicata nel canale Diffuse, quella in bianco e nero nel canale Bump, che descrive i rilievi della superficie rugosa del muro di mattoni. Tirate fuori le due immagini dal file archivio, e mettetele in una cartella sul desktop del vostro computer.

Per applicare l’immagine nel canale Diffuse, bisogna quindi cliccare sul pulsante apposito nella sezione Maps, e dalla finestra che si apre, selezionare la Mappa “bitmap”: si apre subito una finestra che vi permette di cercare una immagine da applicare:

I formati di immagine che si possono caricare sono vari, ma in generale saranno file Jpeg, più raramente file Tiff. Aprendo la cartella sul desktop creata in precedenza, selezionate il file “muro_tufo_d.jpg”: appena date ok, l’immagine verrà distribuita sulla sfera di anteprima.

Anche in questo caso, i parametri di modifica ora si riferiscono all’immagine stesa sulla superficie del materiale. Potete provare ancora una volta a modificarne le dimensioni, cambiando i valori al di sotto della voce “Tiling”. Se però modificate questi valori, segnatevi di quanto, perché gli stessi numeri andranno inseriti nel canale di Bump. Prima di uscire dai parametri di questa bitmap, bisogna ricordarsi di attivare l’icona con la scacchiera e la lampadina (segnata sopra in rosso), così quando il materiale viene applicato, la texture sarà visibile nel render.

Cliccando ora su “Go to Parent”, è possibile caricare una Texture nel canale di Bump, seguendo la stessa procedura di prima. Adesso però verrà scelta l’immagine in bianco e nero, da caricare nel canale, piuttosto che l’immagine in bianco e nero. Appena viene caricata la bitmap, si vedrà l’effetto sull’anteprima: ora i mattoni appaiono rugosi e le fughe di malta rientrano, proprio come avverrebbe su un muro vero.

Provate anche a cambiare la forma dell’anteprima, da sfera a cubetto, per ottenere una visualizzazione migliore!

Che cosa è successo quindi, quando è stata caricata l’immagine in bianco e nero? Le informazioni dell’immagine dicono al programma di sollevare la superficie del materiale dove c’è il bianco, e di abbassarla dove c’è il nero. Bisogna capire molto bene questo funzionamento delle immagini in bianco e nero, perché tutti i canali tranne Diffuse lavorano con queste immagini dove in generale il bianco significa SI, mentre il nero significa NO.

Anche in questo caso, cliccate su “Go to Parent” per tornare ai parametri generali del materiale, e provate ad alzare o abbassare il valore numerico accanto alla voce Bump. Vedrete che i rilievi delle fughe si accentuano e si affievoliscono di conseguenza.

Se ora create un muretto nella scena, usando lo strumento Box, fate attenzione a dargli misure adatte, ovvero uno spessore di 30 cm e una altezza di circa un metro, e poi applicate il materiale che avete appena creato. Se tutto è andato bene, vedrete una anteprima simile a questa:

Ora potete provare a creare un materiale da soli! Vi consigliamo un bellissimo sito: RenderTextures da dove potete scaricare gratuitamente varie tessiture di materiali, già pronte per essere applicate in 3D studio. Non solo vi viene fornita la mappa Diffuse, ma troverete anche la Bump, la Reflect e persino la Displacement! Seguendo le istruzioni di prima, caricate le varie immagini nei canali appositi, e godetevi il vostro Materiale che piano piano nasce e diventa sempre più realistico!

Oltre al sito di prima, vi possiamo certamente consigliare anche Vray Materials il database online gratuito più fornito di materiali Vray già pronti da usare all’interno di 3D studio Max.

Consiglio Bonus 1: Copiare Mappe da un Canale all’altro

Molto spesso vi troverete a dover usare una Mappa in un Canale piuttosto che un altro. Oppure dovrete copiare una Mappa da un canale all’altro.

In questi casi potete semplicemente cliccare sul pulsante della Mappa con il tasto destro del Mouse e scegliere una delle tre voci presenti: “Clear” serve ad eliminare la Mappa, “Copy” serve per copiare la Mappa negli appunti, “Cut” invece per tagliare la Mappa negli appunti. Selezionate per ora “Copy”.

Se ora passate al pulsante vuoto di un altro canale e cliccate con il tasto destro, avrete due opzioni: “Paste (Copy)” serve per incollare la Mappa facendone una semplice copia, “Paste (Instance)” serve per incollare la Mappa in modo che se modifico una delle due, le modifiche si trasferiscono anche all’altra. Quest’ultimo passaggio è utile per non dover cambiare troppi parametri, ogni volta che volete modificare l’aspetto del materiale.

Consiglio Bonus 2: Mappa Opacity

Ci possono essere dei casi in cui il materiale da creare è trasparente, o semi trasparente, ma non è rifrattivo. Pensate al tessuto delle tende, o alla carta traslucida. In questo caso non bisogna lavorare sulle impostazioni della Refraction che non entra proprio in gioco.

Quella che bisogna modificare è la cosidetta mappa Opacity, che grazie a una immagine o a un colore stabilisce quanto e dove un materiale è trasparente oppure opaco.

Troverete la mappa Opacity alla fine dell’elenco di canali nella sezione Maps. Cliccate sul pulsante accanto alla voce, e questa volta invece di caricare una immagine, cercate la Mappa che si chiama “Vray Color”. Questa Mappa servirebbe per definire un colore di superficie di un materiale, più compatibile con il render con Vray. In questo caso però la useremo per impostare una gradazione di grigio. Appena applicate la Mappa nel canale Opacity, vedrete che la sfera di anteprima diventa semitrasparente, perché il colore di default è proprio un grigio. Provate a cambiare il colore della mappa: il nero totale fa scomparire l’anteprima, il bianco totale invece non mostra nessuna trasparenza. Giocate un po’ con i parametri, fino a raggiungere il grado di trasparenza voluto.

E cosa succederebbe, se invece del Vray Color ci fosse una mappa diversa, nel canale Opacity? Succederebbero cose molto divertenti, che potete vedere negli esempi qui sotto. Da parte nostra vi salutiamo, e speriamo che questi approfondimenti sui Materiali di Vray vi siano piaciuti e vi siano utili nel vostro lavoro di 3D!

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Strumenti per la mappatura UV in Sketchup

Sketchup non è mai stato il programma perfetto per una corretta mappatura di tessiture sulle superfici complesse, e anche se esiste la possibilità di proiettare la tessitura su superfici curve, molto spesso è necessario ricorrere ad altri strumenti per ottenere quello che si vuole.

Due plugin, però, permettono ora di ottenere qualche risultato migliore già all’interno di Sketchup.

Il primo plugin si chiama UV-Tools e permette di realizzare mappature sferiche e cilindriche in modo automatico

Ecco il link per scaricarlo

Il secondo plugin si chiama UV-Toolkit ed è in pratica una evoluzione del precedente plugin, ed offre una vasta quantità di strumenti automatici per la gestione della mappatura in Sketchup.

Ecco il link per scaricarlo ma per farlo funzionare è necessaria una libreria aggiuntiva di funzionamento che potete scaricare da qui

(fonte: Sketchucation)

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Due Texture per Esterni – Sketchup – Vray – Artlantis

Negli ultimi tempi ci siamo trovati a fare dei render di esterni della copertura a verde di un parcheggio. A seguito del lavoro abbiamo realizzato due materiali che pensiamo possano tornare utili per la texturizzazione di un modello di esterni. All’interno delle cartelle compresse troverete due immagini: l’immagine a colori per il canale diffuse, l’immagine in bianco e nero per il canale bump. In V-ray l’immagine bump funziona anche molto bene per il displacement!

Mattoni autobloccanti

Autobloccanti

Pavimentazione a mattoncini autobloccanti e inserti di terreno con erba. Funziona bene per parcheggi e coperture a verde.

Clicca qui per scaricare
Pavimentazione Autobloccante – Clicca qui per scaricare l’archivio

Mattoncini di Tufo

Diffuse Muro Tufo

Non riuscivamo a trovare un buon materiale per creare dei muretti di tufo nuovo. La soluzione è stata crearsi una tessitura personalizzata compresa di canale bump. Il materiale si presta bene sia per muri che per una pavimentazione.
I risultati sono stati davvero interessanti!

Clicca qui per scaricare
Muratura in tufo – Clicca qui per scaricare l’archivio

Mettiamo a disposizione queste tessiture liberamente, senza limiti di utilizzo. Se le utilizzate per dei lavori, ci farebbe piacere essere citati e magari vedere come sono state applicate. A presto e buon lavoro dallo staff 3dita!

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Aggiornamento veloce – Nuova pagina con i nostri ultimi lavori

Un esempio di render tratto dalla Gallery

Nella sezione Gallery del nostro sito, troverete alcuni degli ultimi progetti che ci hanno visti impegnati nella attività di service.

Un esempio di render tratto dalla Gallery

Le pillole e le informazioni che distribuiamo gratuitamente in questa sezione aggiornamenti sono il frutto del nostro lavoro e della nostra esperienza, i cui risultati potete vedere alla pagina collegata. Vi invitiamo a farci sapere cosa pensate dei lavori che trovate nella nostra Galleria, e se secondo voi possiamo ulteriormente migliorare sia l’attività di service, sia il livello delle informazioni presenti nella sezione aggiornamenti.

Un esempio di render tratto dalla Gallery

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Video – Alleggerire i file di Sketchup – Seconda Parte

Questo è un video di approfondimento su Sketchup, tratto dalle lezioni tenute da 3dita.

Leggi le informazioni sui corsi organizzati da 3dita

Uno dei più grandi limiti di SketchUp consiste nel fatto che i file prodotti sono spesso di grandi dimensioni, anche quando si lavora su progetti di medie dimensioni. Nella seconda parte di questo approfondimento, vi mostro quali accorgimenti si possono prendere nella modellazione, per tenere basso il peso del file di Sketchup.

Per visualizzare il filmato è necessario avere Quicktime istallato sul proprio computer.

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Video – Alleggerire i file di Sketchup – Prima Parte

Questo è un video di approfondimento su Sketchup, tratto dalle lezioni tenute da 3dita.
Scopri perché 3dita sceglie Sketchup per il suo lavoro
Leggi le informazioni sui corsi organizzati da 3dita

Uno dei più grandi limiti di SketchUp consiste nel fatto che i file prodotti sono spesso di grandi dimensioni, anche quando si lavora su progetti di medie dimensioni. In una serie di due video che pubblicherò a breve, voglio mostrarvi i settaggi e le tecniche più efficaci per tenere bassa la dimensione file della modellazione in Sketchup

Per visualizzare il filmato è necessario avere Quicktime istallato sul proprio computer.

 

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Personalizzare i materiali in Sketchup

Questo è un articolo di approfondimento su SketchUp, scritto da 3dita.
Scopri perché 3dita sceglie Sketchup per il suo lavoro
Leggi le informazioni sui corsi organizzati da 3dita

In questo articolo voglio approfondire l’uso dei Materiali in Sketchup, per mostrare come uno strumento all’apparenza molto semplice, nasconda al suo interno delle particolarità che permettono di ottenere risultati eccellenti in poco tempo. Il discorso appena fatto si può applicare a tantissimi strumenti all’interno del programma, ma per ora voglio concentrarmi sull’applicazione di materiali e colori sulla geometria tridimensionale disegnata.

Se avete il programma istallato sul vostro computer, vi chiederei di fare un complicatissimo esercizio insieme a me: aprite Sketchup e, a partire dall’origine degli assi, disegnate un rettangolo con dimensioni a piacere. A questo punto attivate lo spingi/tira e cliccate sul rettangolo disegnato per estrudere la faccia ad una certa altezza. Avrete così un parallelepipedo.

Ora cliccate sull’icona dei materiali, in modo che appaia la palette materiali di Sketchup. Diamo una occhiata a questa particolare finestra. Nella parte superiore compare il materiale attivo da applicare sulla geometria mentre al di sotto c’è l’elenco dei materiali selezionabili. Un menù a tendina (dove con ogni probabilità, all’apertura comparirà la scritta “Nel Modello”) permette di selezionare le categorie dei materiali. Se apro tale menù, vedo le varie tipologie di materiali disponibili.


La palette dei materiali

Proseguendo nel nostro esercizio, selezionate la categoria “Mattoni e rivestimenti”. Un po’ pochini come esempi di materiale, non trovate? Niente paura, troveremo una soluzione per questo tra poco. Intanto, cliccate sul materiale che si chiama “Rivestimento con Lamine Cannella”, e poi applicatelo su una delle facce verticali del parallelepipedo creato prima. Notate che appena cliccate su uno di questi materiali, il cursore assume la forma del barattolo di vernice, tipica simbologia per i riempimenti in quasi tutti i programmi di grafica. Ora selezionate il materiale dal nome “Pavimento Modulare”, e applicatelo alla faccia superiore del solido nella scena.
Complimenti, avete appena personalizzato con dei materiali, la geometria del vostro progetto! Facile vero?

Ma andiamo avanti: cliccate, nella palette materiali, sull’icona a forma di casetta, accanto al menù a tendina materiali. In questo modo attiverete la categoria “Nel Modello”, ovvero la visualizzazione di tutti i materiali usati all’interno della geometria di Sketchup. Attenzione però, se avete usato un materiale e poi cancellate le facce su cui era applicato, la voce del materiale non scompare dalla lista “Nel Modello”. Questo è importante da sapere quando la geometria diventerà molto complessa, e con essa il peso del file. Esiste un comando “Cancella non utilizzati” che permette di alleggerire di molto la situazione.

Ora che abbiamo applicato dei materiali, voglio mostrarvi come personalizzarli. Mettiamo ad esempio che la tessitura della pavimentazione sia troppo grande rispetto alla geometria che state disegnando, e che la direzione non sia quella giusta. Attivate lo strumento selezione, e selezionate la faccia superiore. Ora cliccateci sopra con il tasto destro: nel menù contestuale che compare, troverete la voce “Texture” che apre un sottomenù. Selezionate la voce “Posizione”… Magia! La tessitura oltrepassa i limiti della faccia, per mostrarvi una ripetizione dell’immagine che costituisce la tessitura. Avrete notato anche la presenza di quattro maniglie colorate, ognuna di esse serve a modificare una caratteristica della tessitura:


Le maniglie di modifica della tessitura

 

  • Maniglia Rossa – Sposta. Permette di spostare la posizione dell’origine della tessitura. Se cliccate sul quadratino rosso, tenete premuto, e trascinate, noterete che l’immagine della tessitura segue lo spostamento del mouse.
  • Maniglia Verde – Scala e rotazione. Con questa maniglia potrete aumentare o diminuire l’aspetto complessivo dell’immagine di tessitura, e modificarne la direzione rispetto agli assi di riferimento. Questa trasformazione in scala è solo grafica, ma fra poco vedremo come modificare la scala di una texture con valori misurati.
  • Maniglia Blu – Scala non omogenea e stira. Trascinando questa maniglia nella direzione opposta alla maniglia rossa, otterrete una deformazione in scala solo in quella direzione. Stesso discorso se la trascinate avvicinandola. Se la trascinate allontanandola dalla maniglia gialla, otterrete una deformazione “a parallelogramma” della texture. Sketchup la chiama “deformazione”
  • Maniglia Gialla – Distorci. Trascinando questa maniglia, otterrete una distorsione prospettica dell’immagine della texture. In questo contesto non serve a tantissimo, ma è fondamentale quando si vuole adattare una immagine in prospettiva ad una faccia del solido.

Una volta effettuate le modifiche alla texture, queste vengono confermate cliccando con il tasto destro sulla faccia e selezionando “completato”. Notate che la voce successiva si chiama “ripristina” che riporta l’aspetto della tessitura allo stato iniziando di quando era stata applicata.

E se voglio usare una immagine personale, come tessitura?

Guardate la palette materiali: accanto alla scheda “seleziona”, esiste la scheda modifica. Con il materiale attivato in precedenza, cliccate su questa scheda per rivelare la seguente immagine:


La palette modifica

 

Come si intuisce in questa finestra è possibile modificare vari aspetti del materiale attivo. In particolare qui trovate la possibilità di modificare la scala della texture utilizzando una misura numerica, piuttosto che farlo per via grafica.

Prima di fare qualsiasi cambiamento però è importante notare che: se selezionate un materiale dall’elenco delle categorie (il menù a tendina), la scheda modifica non permette nessuna operazione. Questo perché i materiali di default di Sketchup tali devono rimanere. In più, è sempre bene creare una copia del materiale che si vuole modificare, per fare gli esperimenti sulla copia, e non sull’originale. Come creare una copia del materiale? Basta cliccare sulla scatola con un “più” vicino, la seconda dall’alto a destra nella palette materiali.

Una volta cliccato lì, vi verrà chiesto di dare un nome al nuovo materiale, e lo ritroverete automaticamente nella lista dei materiali “Nel Modello”. Ora potete cliccare su “Modifica” e fare tutti gli esperimenti che volete. Come consiglio però, applicate prima il materiale su una superficie: in questo modo vedrete in tempo reale le modifiche da voi fatte.

Nell’esempio che vi porto, applico a una faccia del parallelepipedo in esame, la texture di un mosaico Bisazza.


bisazza rettile – Clicca qui per prelevare l’immagine

 

Per ottenere questa texture, ho scansionato il provino dal catalogo, e poi ho effettuato varie modifiche in un programma di fotoritocco, per fare in modo che la tessitura fosse moltiplicabile senza soluzione di continuità. Cliccando sul link sotto all’immagine, potete scaricare la tessitura e provare ad applicarla, all’interno del materiale.

Quindi: torno in SketchUp e mi porto nella scheda “modifica”. Noterete che c’è un nome di file con accanto una iconcina, che permette di andare a scegliere un nuovo file immagine. Portatevi nella posizione in cui avete i vostri file per le tessiture, oppure nella cartella dove avete salvato il file che ho messo a disposizione qui. Selezionatelo e cliccate su “apri”. Vedrete che la tessitura della pavimentazione è stata sostituita dal mosaico, che quindi potete spostare, e modificare a piacimento.

La parete bisazza, applicata al modello

 

Se ripetete questo processo, per ogni tessitura che volete applicare all’interno del modello, in breve tempo vi ritroverete con una folta e versatile libreria di materiali, da utilizzare in ogni vostro progetto!


Personalizzare le tessiture
serve anche ad appendere quadri…

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