In arrivo 3ds max 2019!

Novità in 3ds Max 2019: creazione e modifica di contenuti più rapidi

 

3ds Max ora supporta le mappe OSL (Open Shading Language), con oltre 100 shader inclusi, dai semplici nodi matematici fino alle texture create proceduralmente complete. È possibile modificare il testo dello shader OSL direttamente nell'editor dei materiali e ottenere aggiornamenti in tempo reale nel viewport e ActiveShade. Gli shader possono essere incorporati in una scena o referenziati esternamente.

 


3ds Max 2019 semplifica la gestione di progetti, flussi di lavoro e collaborazione, con una serie di miglioramenti:

Lo strumento progetti è stato aggiornato per consentire il pieno controllo sulla struttura delle cartelle dei tuoi progetti. Inoltre, ora puoi creare progetti "vuoti" che non hanno strutture di cartelle preassegnate e passare automaticamente da un progetto all'altro quando si apre un file da un progetto diverso.


Ora puoi allegare qualsiasi metadata basato su stringhe a un file di scena 3ds Max e accedervi senza caricarlo in 3ds Max.

 

È anche più facile condividere i dati di Alembic tra 3ds Max e altri strumenti 3D, con supporto per UV, nomi di layer, ID materiali e colore dei vertici.

 

Stiamo anche aggiungendo le funzionalità procedurali del materiale in legno di Fusion 360. Si tratta di un modo altamente personalizzabile di generare trame di legno e include preimpostazioni per una varietà di legni (acero, ciliegio, quercia, pino, frassino, mogano e noce). È possibile definire la finitura della superficie del legno - lucida, semilucida o verniciata - e prendere in considerazione i pori nel legno, lo spessore dell'anello e la velocità di accrescimento.

 

Basato sulla stessa struttura del legno disponibile in Fusion 360, questa funzionalità lavora a stretto contatto con il Materiale fisico, con uscite che possono essere utilizzate direttamente nel materiale come Rugosità e Bump.

 

3ds Max 2019 introduce le operazioni booleane per le spline: ora è possibile creare operazioni booleane parametriche su due o più forme aperte e chiuse. Questo include smusso / raccordi dinamici per transizioni dolci agli angoli. La geometria basata su spline renderizzabili può anche essere limitata con una nuova modalità di capping quad, che può essere piatta o sferica.

 

Stiamo anche introducendo una modalità di editing di scene VR all'interno di 3ds Max interattivo. Puoi modificare i layout delle scene direttamente da una cuffia VR usando i controller VR, con gli aggiornamenti che vengono trasferiti dal vivo a 3ds Max. Puoi utilizzare questo editor per organizzare scene, telecamere e valutare le anteprime della videocamera in VR.

Altro in 3ds Max 2019

Questa versione include oltre 150 correzioni, molte delle quali sono state inviate dalla community di utenti 3ds Max. Grazie ai feedback continui del forum di Autodesk AREA - ogni segnalazione viene presa in seria considerazione per ottenere il meglio da questo software.

 

Le correzioni in questa versione includono:

  •  Correzioni del flusso di lavoro di Civil View
  • Aggiornato tutti i materiali di Civil View per generare materiali fisici agnostici del renderer e il posizionatore New Sun / Sky
  • Come parte del miglioramento del flusso di lavoro di Alembic sono stati risolti alcuni problemi, tra cui la possibilità di salvare su un file già referenziato in 3ds Max.
  • Risolto il problema del ridisegno per l'elenco a discesa Mappa composita - Metodo di fusione
  • Da questa versione, nella maggior parte dei casi, 3ds Max 2019 non ruberà lo stato attivo dal desktop all'avvio.
  • Altre aree di miglioramento includono viewport, fluidi, file I / O, MCG e Spline.

 

Sono state perfezionate alcune funzioni aggiunte in precedenza, tra cui Max Fluids, flussi di lavoro VR in 3ds Max Interactive, Max Batch e Spline Tools.

 

Per un elenco completo delle correzioni, vai alle note sulla versione di 3ds Max 2019.

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Come sarà il Frame Buffer nella prossima versione di Vray?

anteprima vray frame buffer 2

 

Gli sviluppatori di Vray presentano il Work in progress delle novità che presto vedremo nella prossima versione del programma.

Il video che segue presenta infatti una versione avanzata del vfb (per i meno esperti il vfb = Vray frame Buffer è la finestra in cui appare il render e nel quale si possono gestire alcune proprietà delle immagini prodotte, prima di salvarle).

Nelle nuova versione sarà una finestra di render con gli steroidi.
Gestirà più immagini contemporaneamente con tante opzioni per il confronto delle immagini.

Inoltre  avrà tante nuove funzionalità per gestire le diverse informazioni del render in fase di compositing senza passare necessariamente per Photoshop.

Nell'attesa, si può provare una soluzione simile e molto interessante (un Vray frame buffer con funzioni aggiuntive), pensata qualche mese fa ormai, da uno sviluppatore esterno.

Si chiama VFB+ 2.8,  da qualche mese è disponibile gratuitamente e compatibile anche con la versione più recente 3ds max.

La potete scaricare partendo da questa pagina:
LINK

e vederla in azione  qui:

Vuoi saperne di più sulle funzioni avanzate dell'attuale frame buffer di Vray?
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Rilasciato V-Ray 3.4 per 3ds Max

3dita | vray3.4_denoiser

Chaos Group ha ufficialmente rilasciato V-Ray 3.4 per 3ds Max.

 

La principale novità di questa versione è il V-Ray Denoiser: un nuovissimo algoritmo per rimuovere il rumore dalle immagini renderizzate.

Finalmente anche Vray, dopo Corona Render, si aggiorna implementando questa utile funzione, ma sopratutto allineandosi alla versione aggiornata di 3DS MAX 2017  uscita diverse settimane or sono.

Il V-Ray denoiser è  una funzione essenziale, soprattutto se si utilizza V-Ray con una delle modalità di calcolo progressivo (Path Tracing) e il vantaggio più immediato per l’utente finale è un consistente risparmio (fino al 50%) in termini di tempi di rendering.
Questo consente anche  tutta una serie di vantaggi specifici, ad esempio riguardo le animazioni: infatti l’utilizzo idi questo strumento consentirà un flusso di lavoro separato e quindi più flessibile in termini di rapporto qualità/tempo.

3dita | Vray 3.4
Se vuoi guardare il denoiser in azione, ti consigliamo la visione di questa DEMO in alta risoluzione, realizzata a partire dalla sequenza immagini in HD gentilmente condivise da Vladimir Koylazov.

V-Ray denoiser  è disponibile anche come tool stand alone, e quindi come editor separato di postproduzione: questo significa che potremo lavorare su qualsiasi tipo di immagine, a prescindere dal fatto che si tratti di un rendering oppure no.
Inoltre il denoiser funziona anche  “per element”: in questa modalità raggiunge l’obiettivo di preservare il dettaglio delle texture, intervenendo solo nei canali necessari; assicurando anche in questo caso un notevole risparmio di tempo in produzione.
3dita | vray3.4_denoiser

V-Ray mostrerà in tempo reale il risultato del rendering con il denoise applicato, permettendo l’interruzione del calcolo quando si ritiene di aver raggiunto la qualità desiderata; e funziona anche a render finito (come gli effetti di glare e blur), lavorando come molti software di terze parti, ma nativamente, senza uscire dall’applicazione.
Inoltre non è distruttivo: il rendering originale e la versione denoised restano entrambi a nostra disposizione per godere della massima flessibilità in post produzione.

Ciliegina sulla torta, il denoiser sfrutta il calcolo della GPU,  che significa una velocità di calcolo almeno 10 volte maggiore della CPU.

Vediamo in conclusione le altre principali novità introdotte nella versione per 3ds Max.

Supporto a Autodesk 3ds Max 2017

V-Ray 3.4, oltre alla semplice compatibilità, offre supporto nativo al nuovo Physical Material e all’ HiDPI scaling: finalmente anche il V-Ray Frame Buffer sfrutterà la risoluzione dei monitor 4k.

Global Illumination

L’ulteriore ottimizzazione del motore di rendering permette un risparmio nel calcolo della Light Cache fino al 15% rispetto alla release precedente, aumentando ulteriormente la distanza in termini di prestazione ripsetto alla versione 2.X

GPU Rendering e di V-Ray RT

Le texture procedurali supportate da V-Ray RT GPU ora possono essere utilizzate come bump maps.

V-Ray RT consente di utilizzare le camere in modalità ortografica e sarà in grado di aggiornare in modo dinamico i render region, senza dover riavviare il render.

Aggiunto il supporto al MultiTile e al ColorMap.

 V-Ray Frame Buffer

Il V-Ray Frame Buffer acquisisce versione dopo versione strumenti interessanti, tanto da renderlo sempre più uno strumento di postproduzione on the fly , per correggere i nostri render senza lasciare l’applicazione nativa. 

In questa versione di V-Ray sono stati aggiunti il salvataggio automatico delle immagini completate soltanto nella render history e la possibilità di legare la cartella del VFB history al percorso del progetto, in modo da non doverla reimpostare nel caso in cui dovesse essere variata la posizione di quest’ultimo.

GTR / GGX

Migliorate le prestazioni legate all’impiego dei materiali GTR/GGX.

Tool per prospettive aeree

Introdotto un nuovo parametro di controllo per l’atmospheric haze.

VR cameras

Introdotto il supporto al top/bottom VR output

TEAM 3DITA

 

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Vlooyberg Tower in Tielt (Belgio) : una scala verso la natura

Vlooyberg Tower: una costruzione iconica  che si staglia nel paesaggio con una scala che si perde nel vuoto e che evoca una torre d'avvistamento.

Da Maggio scorso 2015 la municipalità di Tielt-Winge in Belgio, è diventata per i visitatori una meta per godere di un esempio di grande impatto in ambito di architettura del paesaggio.

Questo è stato possibile grazie alla costruzione di una struttura iconica e dirompente che si staglia nel paesaggio con un manufatto dalla forma di una scala che si perde nel vuoto e che evoca una torre d'avvistamento.

Quella della Scalinata di Tielt è una lunga storia.

Per molti anni in cima alla collina nord del posto era collocata una piccola torre d'avvistamento in legno che sfortunatamente è stata oggetto di vandalismo e danneggiata da un tentativo d'incendio.

La torre era l'orgoglio della cittadina e per ovvie ragioni di sicurezza, per i danni subiti, ne era stato vietato l'accesso.

Dopo accesi dibattiti con la cittadinanza, la municipalità ha deciso di sostituire la piccola torretta in legno con un oggetto monumentale capace di opporre resistenza ai segni del tempo che verranno.

Il progetto

In tema di scale, nell'immaginario collettivo, la soluzione più scontata per una struttura autoportante è la scala a chiocciola.
Ma in questo caso il progettista ha optato per una soluzione bizzarra e una sfida contro la statica.

Una lunga scalinata si staglia sulla collina per condurre il visitatore in una posizione privilegiata di osservazione del contesto.
Al termine di questi gradini non c'è un belvedere, una piazza, un episodio architettonico che definisca chiaramente la differenza tra il percorso e la metà.

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L'oggetto è il percorso, il paesaggio intorno è la metà, il luogo che non è necessario costruire perchè affidato alla natura stessa.
Eppure l'opera conserva un carattere monumentale ed iconico, per il suo aspetto monolitico che stride con il suo slanciarsi nel vuoto sfidando le leggi della fisica.

Grazie poi alle piccole fessure praticate in cima, l'opera allude sottilmente alle torri d'avvistamento medievali, con le aperture minime a prova di dardi e cannonate praticate alle sommità.

 

Aspetti tecnici

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La struttura è stata interamente prefabbricata e assemblata in situ sezione per sezione.

E hanno impiegato solo mezza giornata per completare l'installazione!

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La rampa-monumento raggiunge circa 11 metri e risponde adeguatamente alle specifiche di sicurezza imposte dal regolamento edilizio nazionale.

La struttura è in acciaio galvanizzato rivestito in acciaio Corten che garantisce un aspetto materico affine alla roccia ferrosa che abbonda nella regione.

Gli stessi progettisti hanno battezzato la rampa-torre come "una guerra contro il proprio peso".

Infatti, per assicurare la tenuta statica del manufatto, il parapetto è esso stesso una trave strutturale continua, zavorrata alla base per compensare la spinta dovuta allo sbalzo e munita di ammortizzatori in grado di assorbire le sollecitazioni elastiche prodotte dal calpestio dei visitatori. 

 

 

ALCUNI ELABORATI GRAFICI

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Corona Render è alla versione 1.4!

Procede senza sosta lo sviluppo del render engine sempre più apprezzato da addetti ai lavori ed appassionati della grafica 3d in ambito Archviz e Design.
In queste settimana l'abbiamo messo alla prova e scriviamo le nostre impressioni in questo articolo.

Questa release promette di ridurre notevolmente i tempi di render, velocizzare il workflow e aumentare la stabilità generale dell'applicazione.

 

Ogni software house è impegnata costantemente nella ricerca del "Santo Graal" : ridurre ai minimi termini il rumore delle immagini con algoritmi sempre più veloci.
Sulla pagina ufficiale di Corona Render  potrete leggere in dettaglio ogni miglioramento raggiunto con questa versione.

In questo video potete apprezzare direttamente il lavoro svolto dal Team di Render Legion con le differenze tra la nuova versione e quella precedente.

 

A poche settimane dal rilascio, grazie alla DEMO GRATUITA (senza limitazione alcuna in termini di risoluzione o di presenza di watermark) e  funzionante per 45 giorni, abbiamo potuto effettuare qualche test, anche in vista del nuovo Corso di Render tutto dedicato a Corona che ci auguriamo di lanciare nei prossimi mesi!

Tra le caratteristiche  che abbiamo apprezzato di più in questa nuova versione sono sicuramente:

  • il supporto diretto a 3DS Max 2017, grazie al quale  ha bruciato sul tempo VRAY (ad oggi per caratteristiche e qualità, il motore di render più vicino)
  • il drastico miglioramento nel calcolo di scene con molte fonti luminose
  • la possibilità di attivare molteplici istanze di "Region Render" nello stesso Frame BufferNon cè che dire: quest'ultima è una funzione davvero utilissima.

Interessante anche le modalità di acquisto della licenza, che può essere tradizionale, educational o in abbonamento (mensile o settimanale)

 

Cosa dire in conclusione: il software fa passi da gigante e ha trovato velocemente uan platea di artisti 3D di altissimo livello che si sono cimentati con questo proramma realizzando immagini strabilianti.
Personaggi del calibro di Geretz, Bertrand Benoit e molti altri, come testimonia la Gallery presente su sito di Corona Render.
TEAM 3DITA

 

 

 

L’acquisto di ARNOLD da parte di AUTODESK!

L’acquisto di ARNOLD da parte di AUTODESK!

La nostra redazione ha raccolto le reazioni del Web e degli addetti ai lavori, provando ad immaginare scenari futuri per il mondo del Render.

 

Autodesk ha acquistato Arnold di Solid Angle, società software madrilena.
Arnold è un programma di render 3D , unbiased e fisicamente corretto utilizzato nell’industria degli effetti speciali.

Giusto per fare qualche nome è il programma di render usato per la realizzazione di: Alice nel Paese delle Meraviglie, Thor, Captain America, X-Men, Piovono Polpette, The Avengers, Pacific Rim e tantissime altre produzioni.

Guarda uno Showreel di ARNOLD

Per molti anni Mental ray è stato il programma di render di base implementato direttamente in 3s MAX, fornendo agli utenti una soluzione avanzata di rendering “OUT OF THE BOX” senza dover acquistare programmi di terze parti.

Da qualche anno poi Autodesk è andato oltre, affiancando IRAY come soluzione PRO della casa, per la realizzazione delle immagini fotorealistiche senza dover ricorrere a soluzioni di terze parti.
Con IRAY è possibile fare render interattivi sfruttando al massimo le schede video NVIDIA.

Grazie alla potenza di calcolo dei CUDA cores delle GPU e sfruttando librerie di materiali ottimizzate, con questo motore di render è possibile ampliare le capacità del proprio PC e superare il limite imposto dalla forza di calcolo della sola CPU.

Nella versione 17 di 3ds Max, rilasciata da poco, Autodesk sembra aver rimescolato un po le carte, da un lato potenziando il motore raytrace nativo della viewport, dall’altro sviluppando un altro motore di render proprietario, facile da usare e con una resa dei materiali e della luce fisicamente accurata: ART Renderer!

In questo video potete apprezzarne velocità e versatilità.

Non è certo all’altezza degli altri motori di render ormai affermati come Vray, Corona Render; Maxwell e lo stesso Iray, ne tanto meno immaginiamo possa entrare in competizione con l’affermatissimo Arnold.
Tutto fa sembrare un morbido passaggio verso l’abbandono progressivo di Mental Ray integrato nella licenza d’uso da ormai tanti anni.

Quindi cosa ne sarà di Mental RAY nel prossimo futuro? Come reagirà ChaosGroup che vedrà minacciata la sua posizione dominante con VRAY nel settore della VFX per l’architettura dal’ingresso in sordina di questo gigante?

Insomma, pare proprio che Autodesk non ne abbia mai abbastanza e, come un grosso buco nero, sembra attrarre a se ogni realtà del’industria della grafica e degli effetti speciali, spaziando dall’architettura alla stampa 3d, dalle soluzioni per l’ingegneria all’animazione, monopolizzando  anno dopo anno ogni comparto di questo settore.

Dovremmo rinunciare sempre più a soluzioni alterantive? Se Autodesk acquistasse tutte le software house del nostro settore poi come si svilupperebbe il mercato?

Riuscirà una software house emergenza a confrontarsi com tale colosso e ad essere competitiva attraendo a se il favore degli utenti?
Lo stesso colosso che è riuscito in poco più di un decennio a fagocitare aziende del calibro di Alias (Maya) e Softimage?

Dobbiamo abituarci ad una progressivo appiattimento dell’innovazione?

Forse si, ma una cosa è certa: comunque vada, nel prossimo futuro ne vedremo delle belle!

TEAM 3DITA

 

 

Nuovi video intro per Sketchup 2016!

Nella nostra pagina dedicata a Sketchup, forniamo alcuni video, completamente gratuiti, per iniziare a usare Sketchup al meglio.  I video erano realizzati usando Sketchup 2015.

Ora siamo lieti di annunciare che abbiamo aggiornato questi video introduttivi alla versione 2016 di Sketchup.

In questo modo parliamo anche di alcune delle novità dell’ultima versione, oltre a spiegare come impostare una finestra di lavoro efficiente e organizzata per lavorare nel modo migliore con Sketchup!

Buona visione!

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SketchUp 2016 is here!

Trimble ha rilasciato la versione 2016 del nostro amato software di modellazione 3D!
In attesa di testarlo a fondo e a tempo debito rilasciare una nostra approfondita analisi delle caratteristiche della nuova versione, vi elenchiamo le novità proposte in questa release.

Trimble Connect
E’ un nuovo modo di archiviare, sincronizzare, collegare  e collaborare su progetti condivisi.
E’ sufficiente iscriversi con un account gratuito e fare l’upload dei file su cui intendi lavorare e che intendi condividere per lavorare in team anche a distanza.
Sono ovviamente supportati i formati di Sketchup, ma anche i files di interscambio Autodesk (.dxf) I PDF e i file in formato .ifc per l’interoperabilità in ambito BIM.
Ovunque vi troviate, Trimble Connect vi aiuterà a lavorare in gruppo in modo intelligente e ancora più produttivo.

Ricaricare 3D Warehouse models
In SketchUp 2016, i modelli 3D presenti nella Warehouse possono lavorare come oggetti referenziati disponibili per ogni progetto.
Quando scarichi un modello dalla 3D Warehouse e lo modifichi, potrai ricaricare la versione aggiornata e automaticamente aggiornare ogni componente istanziato presente nei tuoi modelli connessi.

Generare computi con Generate Report 2.0
Una versione più completa e dettagliata delle informazioni del tuo modello in fase di esportazione con maggiori dettagli su come è organizzato il file del progetto.

LayOut cloud references
In questo aggiornamento gli oggetti referenziati di Layout sono web Friendly.
Ciò significa che puoi agganciare le tue tavole impaginate con Layout ad ogni progetto salvato e sincronizzato con servizi cloud come Dropbox, G Drive e ovviamente con il nuovo servizio Trimble Connect Sync.
Ad ogni modifica del progetto condiviso, automaticamente risulterà aggiornata la tavola che lo contiene.

Una nuova API per LayOut
Un set di strumenti ed istruzioni consentirà di ampliare l’ecosistema di applicazioni e creare sempre più interazioni di Layout con i files di Sketchup. Questo permetterà a liberi programmatori di creare personalizzazioni e nuovi strumenti per le tavole di impaginazione.

Semplice, intuitivo, perfetto
Le altre novità riguardo l’efficienza del programma e alcune modifiche sotto il cofano che elenchiamo qui di seguito.

Inferencing Migliorato

In questa versione è stato migliorato e reso ancor più fluido il sistema di guida automatica del disegno.
Una delle funzioni più apprezzate di questo software per costruire con Snap dinamici e interattivi forme geometriche precise in scioltezza e velocità.

Nuova interfaccia per le finestre strumenti (Windows)
In ambiente  Windows è stata ulteriormente migliorata la possibilità di aggregare, espandere e collassare le finestre di utilità quali Stili, Scene, Componenti, ecc.

Nuove texture!
Aggiornamento della libreria di materiali base, con l’aggiunta di materiali più moderni e una generale riorganizzazione delle categorie.

Quotatura Piccola

Una piccola ma utile modifica all’interno di Layout adesso consente alle guide delle misure di non interferire con frecce e linee di quotatura.
Le vostre quote si spazieranno in modo corretto anche in spazi ridotti.

LayOut e layers più intelligenti
Grandi miglioramenti riguardo i livelli di Layout.
Le ottimizzazioni riguardano il disegno di oggetti appartenenti a diversi livelli, nuovi strumenti per colorare ed evidenziare oggetti su livelli condivisi, nuove possibilità per modificare agevolmente la gestione dei livelli, come per esempio la nuova gestione dei gruppi che permette con facilità di tagliare ed incollare entità simili tra differenti pagine e livelli.

E per finire…

SketchUp Mobile Viewer 2.1
Un aggiornamento dell’app mobile che adesso funziona anche su smartphones e tablet e si connette con Trimble Connect e Dropbox.

SketchUp Skill Builders
Una sezione web dedicata all’utente per migliorarsi nell’utilizzo quotidiano del programma attraverso una ricca galleria  di articoli, interviste e tutorial realizzati in giro per il mondo da utenti esperti.

A presto per aggiornarvi sulle nostre impressioni dopo aver effettuato approfondite prove sul campo.

A presto, con gli aggiornamenti sulla grafica 3D!!

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Corso 3d Studio Vray Photoshop 3dita – IN SEDE E IN DIRETTA!

WELCOME BACK 2 ESAURITO!
Ringraziamo gli iscritti e tutti quelli che hanno creduto in questa iniziativa!
Ma ora che l’ultimo gruppo di studio è pronto a partire, sappiamo che c’è ancora qualcuno rimasto un po indietro: ancora dubbioso sul come organizzarsi con i corsi universitari o rallentato dall’amico indeciso!
Ma a noi non piace chi resta indietro! .. e quindi..

Quindi si: abbiamo deciso di aggiungere in extremis un altro gruppo per riempire le uniche due date libere del calendario degli incontri settimanali.

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I nostri corsi si basano su 3DS Max 2016 – vray 3.0 – Photoshop CS e insegnano a padroneggiare un flusso di lavoro integrato, coerente e produttivo tra i tre programmi, anche partendo dalle basi!

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Ecco come aderire:

Corso in sede o in Diretta ONLINE (qualità del video ottimizzata grazie alla nostra connessione in Fibra OTTICA via SKYPE)!

Dillo ad amici e colleghi ed organizzati in gruppo: l’apprendimento è facilitato quando si collabora con altre persone E IL COSTO E’ RIDOTTO!

DATE DISPONIBILI AUTUNNO 2015

  • 22 OTTOBRE ore 11.00

ORARI E MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE:
Il calendario delle lezioni proseguirà nelle fasce Mattina – Pomeriggio – Sera concordate con i partecipanti.
Il corso ha la durata complessiva di 40 ore, distribuite in circa 12 incontri della durata approssimativa di 3h e mezza (tra teoria e pratica).
Sono previsti 1 o 2 incontri a settimana,  anch’essi concordati con gli iscritti.

Altri vantaggi:

  • Puoi seguire sul tuo portatile, così da avere sempre con te tutte le configurazioni ottimali che ti insegneremo
  • Registrazione ” live” delle sessioni teoriche:  non perderai nemmeno una virgola di quanto studiato e  potrai consultare tutti i video delle lezioni a cui hai partecipato ILLIMITATAMENTE anche a corso concluso.
  • Orari ottimizzati  per studenti d’Architettura
  • 8Gb di materiale (materiali, oggetti, textures) per massima produttività
  • Didattica sui programmi più aggiornati (3ds max 2016, Vray 3.0, Photoshop CC)
  • Assistenza di ben 2 istruttori “Autodesk 3dsMAX Certified Professional”
  • Attestato di Partecipazione compreso nel prezzo (firmato da Autodesk 3dsMAX Certified Professional)
  • Validazione per CFU (con spesa aggiuntiva per pratica di 30€)
  • Dispense del corso
  • Assistenza post corso via mail

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